Violenza sessuale, maresciallo patteggia

28 Marzo 2015

Civitella, un anno e quattro mesi al militare (ora in pensione) accusato da un’addetta alle pulizie di averla palpeggiata

CIVITELLA DEL TRONTO. L’ex maresciallo dei carabinieri di Civitella del Tronto Martino Di Francesco patteggia un anno e quattro mesi per violenza sessuale dopo la denuncia di una donna che lo accusa di averla palpeggiata. Il patteggiamento è stato definito ieri mattina davanti al gup Giovanni de Rensis.

Il militare, ora in pensione e all’epoca dei fatti comandante della stazione della cittadina vibratiana, è finito sotto accusa dopo la denuncia di un’addetta alle pulizie che in alcune ore della giornata frequentava la caserma proprio per motivi di lavoro. La donna lo ha accusato di averla palpeggiata in più occasioni e di averle fatto vedere dei filmini pornografici su un computer. Dopo aver firmato l’avviso di conclusione delle indagini, il sostituto procuratore Bruno Auriemma ha chiesto il rinvio a giudizio per il militare. Militare che, assistito dall’avvocato Gugliemo Marconi, ha scelto il rito alternativo del patteggiamento. L’inchiesta è scattata nei primi mesi dell’anno scorso dopo la denuncia della donna, che ha presentato un esposto proprio ai carabinieri per segnalare e sono stati proprio i colleghi del maresciallo a indagare per ricostruire i contorni della vicenda. La donna, nella sua denuncia, ha raccontato di palpeggiamenti e attenzioni particolari da parte del maresciallo tutte le volte che si trovava in caserma per pulire.

Sempre secondo la denuncia della donna, infatti, il militare le avrebbe fatto vedere dei filmati pornografici proprio mentre si trovava in caserma. Una situazione che, sempre secondo la versione fornita dalla donna, sarebbe andata avanti per qualche tempo e a nulla sarebbero valse le minacce di querela della stessa, parte lesa nei confronti dell’uomo, per farlo desistere. Fino a quando la donna si è rivolta all’Arma per segnalare e denunciare. L’esposto querela ha fatto scattare l’inchiesta (la procura ha subito aperto un fascicolo per il reato di violenza sessuale) e immediatamente sono partite le indagini finalizzate a fare chiarezza proprio sulla denuncia della donna. Nel corso dell’interrogatorio davanti al pm il militare ha respinto ogni accusa.(d.p.)

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