Violenza sulle donne mobilitate Arma e polizia

7 Marzo 2017

In piazza Martiri della Libertà arriva il camper che da mesi gira l’Italia Al comando dei carabinieri una stanza per garantire privacy a chi denuncia

TERAMO. La mobilitazione non si ferma perchè le violenze sulle donne non si fermano. E le forze dell’ordine non abbassano la guardia cercando di affrontare su più livelli un fenomeno che, lo dicono i numeri, è in sempre più in crescita.

A Teramo sia la polizia sia i carabinieri hanno scelto la giornata dell’8 marzo per presentare due importanti iniziative: il comando provinciale dell’Arma domani inaugurerà una stanza nei locali di piazza del Carmine allestita proprio per garantire la massima privacy e tranquillità alle donne che decidono di denunciare, mentre la polizia sarà in piazza Martiri con il camper contro la violenza di genere. I carabinieri e il Soroptimist Club di Teramo hanno scelto il titolo di un romanzo di Virginia Woolf per “Una stanza tutta per sè”, un locale riservato proprio alle donne che cercano aiuto o vogliono denunciare. «Abbiamo ritenuto», si legge in una nota del comando provinciale, «che fosse molto importante dare alle donne che hanno preso la coraggiosa decisione di denunciare i maltrattamenti, un’accoglienza migliore, rassicurante e rispettosa del momento particolare».

Sempre domani in piazza Martiri della Libertà per tutta la giornata (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) farà tappa il camper della polizia. Il progetto camper contro la violenza di genere dal luglio dell’anno scorso ha fatto tappa in 22 città italiane consentendo di contattare oltre 18mila persone, soprattutto donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e consentendo di intervenire in situazioni di violenza e stalking che, forse, diversamente sarebbero rimaste nell’ambiente familiare. «Non si ferma l’impegno della prevenzione da parte della questura», si legge in una nota, «non solo perchè il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perchè l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un sommerso che troppo spesso non si traduce in realtà». E una battaglia importante è quella che si gioca sul campo della prevenzione in una realtà territoriale che l’anno scorso ha registrato 22 casi di percosse, 144 minacce e 46 maltrattamenti. «L’impegno della polizia», chiude la nota, «è fare da “sentinella” per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori».(d.p.)

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