Vivaio andato a fuoco È il quinto incendio in un mese nella zona

Martinsicuro, lo segnala Buonaspeme del Tronto River: «C’è qualche folle che sta colpendo l’argine del fiume»
MARTINSICURO. Un cimitero di palme bruciate. Questa l’immagine desolante del giorno dopo dell’incendio che ha distrutto 130 palme nel vivaio di Martinsicuro di Costantino Tommolini, che si trova a ridosso dell’argine sud del Tronto, adiacente al ponte ferroviario.
Le fiamme alte, con il fumo denso visibile da chilometri, sono state domate a fatica dai vigili del fuoco impegnati con sei mezzi. I carabinieri della locale stazione continuano le indagini per cercare di capire come si è sviluppato l’incendio. Le prime indiscrezioni dopo l’incendio di lunedì pomeriggio, parlavano di innesco dovuto ad alcune sterpaglie a ridosso della ferrovia che avrebbero preso fuoco per l’attrito dei treni sui binari.
Ma c’è chi parla anche di possibili piromani che da tempo appiccano incendi nella zona. «Questo è un problema serio da risolvere», dice Alberto Buonaspeme, presidente dell’associazione Martinsicuro.zero che ha creato la passeggiata naturalistica del "Tronto River" che si snoda a ridosso della sponda truentina del fiume Tronto, dove si è sviluppato l’incendio. Continua Buonaspeme: «In giro c’è qualche folle criminale, che in un mese ha provocato cinque incendi e che, certamente, non si fermerà qui. Di recente tali situazioni si sono succedute a ridosso dell’argine del fiume e ho anche denunciato questa situazione». Negli ultimi mesi diverse volte i vigili del fuoco sono intervenuti nella zona.
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