Viviani: «Non farò ricorso contro il Pd»
ALBA ADRIATICA. C’è fermento nel mondo politico albense in vista delle elezioni comunali di primavera. Già cinque i possibili candidati sindaco, ma le liste in costruzione sarebbero ancora di più....
ALBA ADRIATICA. C’è fermento nel mondo politico albense in vista delle elezioni comunali di primavera. Già cinque i possibili candidati sindaco, ma le liste in costruzione sarebbero ancora di più. Particolarmente frastagliato appare il fronte del centrosinistra, quello in cui Gabriele Viviani, uno dei primi ad annunciare la sua partecipazione attiva alle elezioni, torna ad attaccare il Pd di cui è stato segretario locale fino all’espulsione del settembre scorso. «L’espulsione e il commissariamento del circolo hanno peggiorato la situazione», sostiene Viviani, «oggi il partito ed i suoi possibili alleati appaiono divisi in mille rivoli in vista delle elezioni. Da notare, inoltre, che è scomparsa dal dibattito politico la parola “primarie”, che avevo chiesto con forza per sanare le divisioni interne. Per questo rinuncio a compiere il ricorso contro le decisioni prese dal partito a settembre e vado avanti con il progetto che ruota intorno all’associazione culturale Etica». Oltre a Viviani, in questo momento ci sono altri due i nomi forti per la possibile candidatura nel centrosinistra, quello del capogruppo di opposizione Nicolino Colonnelli e quello di Piero Pulcini. Poi nell’area ci sarebbero almeno altri due progetti politici e autonomi, riferimento di diversi esponenti dell’ex amministrazione Giovannelli, oltre a un pezzo della sinistra cittadina che sembra orientata ad appoggiare la lista trasversale che sta costruendo Remo Saccomandi. Proprio Saccomandi, che continua ad incontrare in questi giorni alcune associazioni locali e categorie produttive, è uno degli attori anche del dibattito nel centrodestra, che vede da una parte il tentativo di ricandidarsi del sindaco Tonia Piccioni e dall’altra gruppi alla ricerca di un nome alternativo.
Luca Tomassoni
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