Viviani: «Pantoli si candidi a sindaco»

7 Gennaio 2018

Elezioni ad Alba, l’ex segretario Pd si allontana da Rasicci e punta sul presidente della Pro loco

ALBA ADRAITICA. «I grandi eventi dell’estate di Alba Adriatica tornino ad essere organizzati dalle associazioni locali, anche per rialzarne il livello qualitativo», è così che Gabriele Viviani, ex segretario Pd, torna a farsi sentire riportando nella campagna elettorale alle porte una delle discussioni più accese degli ultimi anni. Il riferimento è chiaramente soprattutto al Carnevale estivo, passato da due anni nelle mani del manager emiliano Claudio Marastoni dopo dieci edizioni a firma dell’associazione Albamici, ma non solo.
Non a caso, Viviani lancia un invito anche direttamente a Renato Pantoli, presidente della Pro loco storica: «Si candidi al ruolo di sindaco, per alzare il livello del confronto elettorale con le qualità organizzative e politiche che ha dimostrato negli anni». Pantoli, così come Viviani, potrebbe risultare tra gli attori di quella lista civica in costruzione alternativa al Pd ma con alcuni esponenti di spicco tesserati al partito stesso, come i due nomi al momento favoriti per la candidatura diretta a sindaco, Piero Pulcini e Giuliano De Berardinis. Anche a questi ultimi, che non hanno mai confermato o smentito pubblicamente la propria disponibilità a guidare la lista, sembra diretto il resto delle parole di Viviani, nel tentativo di accelerare la trattativa politica: «Potrei essere disponibile a compiere un passo indietro come candidato sindaco per una lista che faccia sue le mie idee, ma non credo nei progetti politici che vengono svelati all’ultimo momento utile prima delle elezioni: è necessario un confronto pubblico con la cittadinanza fin da subito». L’ex segretario Pd, del resto, sembra aver preso definitivamente le distanze da Renato Rasicci, con cui era in fitti contatti, dopo l’adesione di quest’ultimo a “Noi con Salvini” e le conseguenti voci di un suo possibile tentativo di candidatura alle elezioni politiche del 4 marzo anziché a quelle comunali di primavera. Con Rasicci in dubbio e anche in scontro aperto con il sindaco Tonia Piccioni, nel frattempo, il centrodestra sembra vivere una situazione caotica con una sola unica certezza, la candidatura di Remo Saccomandi con una lista civica e trasversale già pronta e con pezzi della sinistra al suo interno. Questo mentre il Pd attende il congresso cittadino, che entro fine mese dovrebbe decidere la segreteria e le strategie future del partito. (l.t.)
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