Voce, cuore e passione del Bonolis

Ecco come sono cambiati i gruppi organizzati nel corso degli anni e dopo l’addio al vecchio Comunale
TERAMO. Il 2014-2015 del Teramo passerà alla storia anche per il ritorno del grande pubblico nelle partite casalinghe e in trasferta. La marcia verso la B della squadra di Vincenzo Vivarini ha richiamato allo stadio quella parte di tifosi che si era un po' allontanata nel corso degli ultimi anni, andandosi così ad aggiungere allo zoccolo duro dei sostenitori sempre presenti. Il Bonolis, inaugurato nel 2008, è riuscito finalmente a mostrarsi nella sua veste migliore stabilendo il record storico di spettatori e battendo quello di tutti i tempi in una gara casalinga dei biancorossi (che risaliva ad un derby del 1984 con il Giulianova) grazie ai 6.790 paganti di Teramo-Pontedera dello scorso 26 aprile. C'è un rinnovato fermento intorno alla tifoseria del Diavolo (erano in 1.000, a Savona, nel match-promozione), dopo stagioni sofferte e caratterizzate dal fallimento del Teramo nello stesso anno (il 2008) in cui c'è stato il passaggio dal vecchio e amato Comunale, tempio calcistico nel cuore della città, al nuovo stadio di Piano d'Accio, in periferia.
Al momento il tifo organizzato biancorosso è guidato dai gruppi "Teramo Zezza" e "Sedici gradoni", mentre fino al 2007, anno dello scioglimento, il principale gruppo ultrà della curva era quello dei "Devil's Korps" (nato all'inizio degli anni 80). Al vecchio Comunale i tifosi occupavano la curva Est e ancora oggi, nonostante il settore del tifo organizzato sia la curva Sud del Bonolis, vengono comunemente chiamati "I Ragazzi della Est". Oltre ai "Devil's Korps", la curva Est ha visto per diverse stagioni la presenza di gruppi come i "Mods", "Teste Calde" e "Commando Ultrà curva Est".
La tifoseria, da anni schierata contro il calcio moderno, ha subìto una dura repressione da parte delle forze dell'ordine ed è stata falcidiata da numerosi arresti e diffide, perdendo molti dei suoi componenti.
Il gruppo "Teramo Zezza", dall'inizio di questa stagione, ha aderito alla tessera del tifoso e segue anche la squadra in trasferta; il gruppo "Sedici Gradoni", invece, ha continuato a non tesserarsi.
"I Ragazzi della Est" portano avanti la battaglia a difesa del vecchio Comunale, per evitarne l'abbattimento.
Nel 2010 proprio gli ultrà biancorossi raccolsero ben 5mila firme per indire un referendum consultivo che impedisse la demolizione dello storico impianto di Circonvallazione Spalato, ma non si andò al voto per mancanza di un regolamento ad hoc del Comune.
Il tifo attuale, sulle orme del glorioso "Club Biancorosso", è anche caratterizzato dalle iniziative di associazioni come "Senza Te non so stare", che organizza pullman per le trasferte ed è presente sia in casa (dove occupa la tribuna) che fuori, o come gli "Amici del calcio teramano", impegnata nella rievocazione del centenario di due anni fa e in altre iniziative legate alla storia del Teramo.
Il presidente Luciano Campitelli, nelle stagioni passate, ha più volte reclamato l'appoggio del pubblico, auspicandone una massiccia presenza allo stadio.
La politica dei prezzi popolari e dei vari profili di abbonamento accessibili a tutte le tasche, però, non ha mai dato i risultati sperati. Lo scorso anno, in Seconda divisione, l'impianto di Piano d'Accio ha visto l'affluenza di pochi spettatori attestandosi su una media di poco superiore alle mille unità. Quest'anno, invece, grazie al rendimento entusiasmante della squadra, c'è stata un'escalation di pubblico notevole che è sfociata nelle cifre da record delle ultime esibizioni casalinghe.
L'amore è risbocciato di colpo e si ha l'impressione di rivivere il calore degli anni d'oro del tifo biancorosso. In tanti sono arrivati al Bonolis anche dalla provincia di Teramo e da altre parti della regione. Ma non va dimenticato che per gran parte del campionato, cioè prima dell'exploit definitivo dei ragazzi di Vivarini, la media era intorno alle 1.500 presenze.
Il prossimo anno, sull'inedito palcoscenico della serie B, i tifosi saranno quindi chiamati a confermarsi ad alti livelli. E tra qualche mese, con l'utilizzo a pieno regime del campo d'allenamento dell'Acquaviva (dove la società è intenzionata a fare svolgere la preparazione estiva del Teramo) si potrà ricreare quella vicinanza tra squadra e città che è un po' mancata da quando è andato in pensione il vecchio Comunale. (g.l.)
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