«Voglio sapere cosa non ha funzionato»

18 Gennaio 2019

«Sono stati dei mesi difficili superati grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti e grazie anche al sostegno senza precedenti che la Regione ha dato per Prati di Tivo, ma è vergognoso che...

«Sono stati dei mesi difficili superati grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti e grazie anche al sostegno senza precedenti che la Regione ha dato per Prati di Tivo, ma è vergognoso che nessuna parola di difesa è stata spesa sull’attacco mediatico senza confini che abbiamo ricevuto soprattutto sui social network». Questa la dichiarazione di protesta dell’assessore al turismo Giorgio D’Ignazio, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del nuovo gestore degli impianti di Prati di Tivo. D’Ignazio si dichiara deluso del poco appoggio ricevuto e non si spiega i motivi di tanto ritardo nella riapertura. «Vogliamo andare fino in fondo per capire perché si riaprirà la stazione il 24 gennaio», prosegue, «vogliamo sapere cosa non ha funzionato e spero che sia stata solo negligenza e non malafede». L’assessore ha difeso l’operato del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura «perché ci sta solo da due mesi e non poteva fare altro», e ha difeso anche «l’operato della politica, che ha ben lavorato perché ha trovato i soldi che non sono stati utilizzati, compreso l'ex presidente Renzo Di Sabatino che ha saputo chiedere e trovare le risorse economiche per i Prati», facendo riferimento ai fondi previsti per la pista di rientro mai realizzata e i fondi Masterplan per gli obelix e i cannoni sparaneve il cui acquisto è stato appaltato dalla precedente amministrazione. (a.d.f.)