Volevano rapinare la banca, arrestati

Presi due campani che cercavano di introdursi nella filiale di Banca Intesa: nei loro piani il sequestro dei dipendenti
MORRO D’ORO. Il loro obiettivo, probabilmente, era quello di introdursi all’interno della banca e aspettare l’arrivo dei dipendenti, per immobilizzarli e farsi consegnare il carico di denaro contanti il cui arrivo era previsto in mattinata. Ma l’arrivo dei carabinieri ha fatto saltare i loro piani con i due uomini, entrambi campani, arrestati dai militari del nucleo radiomobile di Giulianova con l’accusa di tentato furto pluriaggravato. A finire in manette G.P. di 27 anni di Villaricca e A.A. di 33 di Napoli, per i quali ieri mattina, dopo l’udienza di convalida dell’arresto, il giudice Franco Tetto ha disposto la custodia cautelare in carcere.
I due uomini sono stati sorpresi dai carabinieri ieri notte, veso le 4, mentre stavano armeggiando intorno all’ingresso della filiale di Banca Intesa Sanpaolo di Pagliare di Morro d’Oro e alla vista dei militari si sono dati immediatamente alla fuga riuscendo a raggiungere il tetto della banca. Nel frattempo, sul posto, in rinforzo ai colleghi di Giulianova, sono arrivati i carabinieri di Notaresco e Silvi Marina che hanno circondato l’area. L’edificio è così stato ispezionato locale per locale, con i militari che alla fine sono riusciti a rintracciare i due malviventi proprio sul tetto. Vicino ai due uomini i carabinieri hanno rinvenuto anche due borsoni contenenti trapani, grimaldelli, attrezzi da scasso, abiti di ricambio, uno strumento a ventosa per il taglio e l’asportazione dei vetri e anche delle fascette in plastica. E così per i due uomini è scattato l’arresto. I successivi controlli hanno permesso di accertare come i due uomini, che avrebbero precedenti specifici per rapine con sequestro di persona ai danni di istituti di credito, prima di essere scoperti dai carabinieri avevano rimosso il vetro blindato di una finestra posta al piano terra della banca. Inoltre avevano già ricostruito le cornici metalliche poste attorno al vetro, fissandole con del nastro biadesivo, con l’obiettivo di nascondere la manomissione degli infissi.
Secondo i carabinieri il piano dei due uomini sarebbe stato quello, una volta all’interno, di richiudere il varco creato nella finestra servendosi di uno strumento munito di potenti ventose in grado di sostenere il peso di un vetro blindato, per poi attendere, al mattino, l’arrivo degli impiegati dell’istituto di credito. Istituto di credito dove era previsto l’arrivo di un portavalori carico di denaro contante. Sempre secondo i militari le fascette di plastica sarebbero dovute servire, molto probabilmente, ad immobilizzare i dipendenti della banca, legando loro polsi e caviglie per impedire di dare l’allarme, assicurandosi così la fuga indisturbata. Un piano saltato grazie all’arrivo dei carabinieri, che hanno sventato il colpo e arrestato i malviventi. Sono comunque in corso ulteriori indagini, portate avanti sempre dai carabinieri di Giulianova, coordinati dal maggiore Vincenzo Marzo, comandante della compagnia, per verificare la presenza, in zona, di eventuali complici dei due arrestati.
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