Volevano rapinare la banca, condannati

Pene di due anni e quattro mesi e di un anno ai due arrestati la settimana scorsa a Morro d’Oro
TERAMO. Una settimana fa vennero arrestati mentre cercavano di entrare nella filiale della Banca Intesa di Pagliare di Morro d’Oro molto probabilmente con l’intento di aspettare i dipendenti e mettere a segno una rapina.
Per il codice penale un tentato furto pluriaggravato per cui ieri mattina due napoletani sono stati condannati al termine del rito abbreviato che si è svolto davanti al giudice Lorenzo Prudenzano. Per i due, entrambi assistiti dall’avvocato Rossella Scandurra, il giudice ha accolto la richiesta degli arresti domiciliari. Gianluca Pennacchio, 27 anni, è stato condannato a due anni e quattro mesi, mentre Antonio Auricchio, 33 anni, ad un anno e cento euro di multa.
I due uomini erano stati sorpresi dai carabinieri nella notte tra giovedì e venerdì mentre stavano armeggiando intorno all’ingresso della filiale di Banca Intesa Sanpaolo di Pagliare di Morro d’Oro e alla vista dei militari si erano dati immediatamente alla fuga riuscendo a raggiungere il tetto della banca. L’edificio era stato ispezionato locale per locale, con i militari che alla fine erano riusciti a rintracciare i due malviventi proprio sul tetto. Vicino ai due uomini i carabinieri avevano rinvenuto anche due borsoni contenenti trapani, grimaldelli, attrezzi da scasso, abiti di ricambio, uno strumento a ventosa per il taglio e l’asportazione dei vetri e anche delle fascette in plastica. I successivi controlli avevano permesso di accertare come i due uomini prima di essere scoperti dai carabinieri avessero rimosso il vetro blindato di una finestra posta al piano terra della banca. Inoltre avevano già ricostruito le cornici metalliche poste attorno al vetro, fissandole con del nastro biadesivo, con l’obiettivo di nascondere la manomissione degli infissi.(d.p.)
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