«Volevo soccorrerli, ma erano già morti»

Il racconto dell’avvocato Galassi: si è trovato davanti la macchina che ha invaso l’altra corsia con i coniugi deceduti
TERAMO. Un attimo. Perché basta niente per stravolgere la quotidianità. L’avvocato Eugenio Galassi è appena stato dimesso dall’ospedale quando racconta la tragedia sul Lotto zero, quella in cui hanno perso la vita i due coniugi a bordo della macchina che giovedì pomeriggio ha invaso l’altra corsia schiantandosi frontalmente con la macchina guidata dal penalista. «In una frazione di secondo ho frenato e mi sono spostato al massimo, quasi attaccato al guard rail», dice il legale, «sono uscito dalla vettura e ho subito cercato di soccorrere le due persone che erano sull’asfalto, sbalzate fuori dalla macchina. Purtroppo erano decedute. In quel momento si è fermato un automobilista che era un prete e ha impartito l’estrema unzione. Ho chiamato i soccorsi e subito sono arrivati 118, vigili e carabinieri. Inutile dire che è una scena che non dimenticherò mai. Molto probabilmente io devo la vita alle cinture che indossavo e all’airbag». Nel tremendo impatto il penalista ha riportato delle microfratture alla colonna vertebrale.
Alle 14.30 di oggi, intanto, nel santuario di Madonna delle Grazie si svolgeranno i funerali del 74enne Spartaco Ambrosii, e di sua moglie Nannina Di Giulio, 72 anni, originari di Isola ma da tempo residenti a Teramo. Secondo una prima ipotesi fatta dai carabinieri, a cui sono stati affidati i rilievi dell’incidente, Ambrosii, forse a causa di un improvviso malore, potrebbe aver perso il controllo della sua Lancia Delta che è finita di traverso sull’altra corsia scontrandosi frontalmente con la monovolume guidata dall’avvocato. I soccorsi sono arrivati in pochi attimi ma per i coniugi non c’è stato nulla da fare: nel violento impatto con l’altra vettura, infatti, entrambi sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo della loro Lancia Delta che procedeva in direzione mare e che improvvisamente è finita sulla corsia opposta.prima di andare in pensione, avevano gestito una conosciuta attività commerciale di rivendita di prodotti caseari in piazza Madonna delle Grazie. I clienti li ricordano sempre con il sorriso.
La coppia aveva due figli, tra i primi mercoledì pomeriggio ad arrivare sul luogo della tragedia. Moglie e marito abitavano in via della Fonte, una piccola traversa della centralissima via Del Baluardo. I vicini di casa li raccontano come due coniugi uniti, sempre disponibili con tutti e che, dopo tanti anni di lavoro, si stavano finalmente godendo una meritata pensione. Per anni, infatti, avevano gestito l’attività commerciale in piazza Madonna delle Grazie, un punto vendita di prodotti caseari che riforniva soprattutto ristoranti e altre attività.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

