Vomano, dall’argine spunta una discarica

2 Luglio 2015

Roseto, l’erosione mette in luce una grande quantità di rifiuti interrati sulla sponda nord del fiume

ROSETO. Fiume Vomano come il torrente Tordino: un immondezzaio a cielo aperto. Ma mentre il secondo corso d’acqua per un periodo ha ospitato nelle proprie vicinanze una discarica vera e propria, cioè quella di Coste Lanciano, il tratto del Vomano che attraversa Roseto sulla carta dovrebbe essere libero dai rifiuti. Invece non è affatto così, né lo è stato nel passato.

A dimostrarlo ci sono ancora tonnellate di rifiuti che spuntano dal terreno a ridosso della foce, proprio come accade a Coste Lanciano, deturpando così uno scenario che non ha nulla da invidiare a località più blasonate. Una situazione di degrado, dunque, che stride con la bellezza del paesaggio circostante, tanto da colpire in maniera negativa le persone che frequentano la zona. Così uno di essi, il blogger Luigi Felicioni, ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco di Roseto Enio Pavone denunciando «la parziale erosione degli argini», si legge infatti nella lettera protocollata proprio in questi giorni, «dai quali si evincono fuoriuscite e sversamenti di liquami, sabbie catramose, terriccio e argille probabilmente intrise o contaminate da idrocarburi oltre a materiali di ogni tipo, sia di origine organica e non». L’area descritta ha un fronte di circa 400 metri, come riferito da Felicioni, ed è raggiungibile solo a piedi. Difficile, quindi, notarla per chi percorre le strade normali. Si tratta di una discarica che esiste da molto tempo, ma di cui probabilmente le autorità competenti non conoscono i particolari.

Bisogna comunque sottolineare che fino a qualche decennio fa, era prassi comune e abituale scaricare rifiuti di ogni genere a ridosso dell’argine del Vomano, tollerata anche dalle autorità, in qualche caso addirittura consentita. Soltanto dopo la nascita di una coscienza ambientalista, le cose sono cambiate, ma solo sulla carta, perché nella realtà le discariche continuano ad esserci, anche se abusive. «Ritengo mio dovere civico segnalare questa problematica», si legge ancora nella nota che Felicioni ha indirizzato al sindaco, « chiedendo un intervento immediato dell’amministrazione che rappresenta sia direttamente, sia nei confronti delle istituzioni responsabili, per la messa in sicurezza e la bonifica del sito. Credo che i riflessi sulla salute pubblica e sulla salubrità ambientale siano tangibili, tenuto conto della stagione turistica ormai inoltrata e di eventuali piene del fiume Vomano, che porterebbero inevitabilmente materiali di ogni tipo nelle frequentate spiagge rosetane».

Federico Centola

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