Vongolare, il fermo pesca prolungato al 4 maggio

Le barche dovevano tornare in mare il 15 aprile ma c’è ancora poca richiesta Il presidente del Cogevo Di Mattia: «Diminuita anche l’esportazione in Spagna»
GIULIANOVA. Il Cogevo Abruzzo ha deciso, vista il perdurare dell’emergenza, di prolungare il fermo della pesca alle vongole, fissato inizialmente per il 15 aprile, fino al 30. Il primo maggio la pesca rimarrà comunque ferma ed il 2 cadrà di sabato, per cui la ripresa è fissata di conseguenza per lunedì 4 maggio.
Il fermo pesca, quindi, iniziato il 1° marzo, durerà più di due mesi. L’allungamento dei tempi di fermo, seguito alla prima comunicazione resa nota durante il mese di febbraio prima della diffusione dell’emergenza sanitaria, si è reso necessario per alcune ragioni specifiche che vengono illustrate da Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo Abruzzo. «Innanzitutto», spiega, «ci sono motivi legati al momento di grande difficoltà che il Paese sta vivendo ormai da tempo. Un’altra ragione risiede nel fatto che, essendo chiusi i ristoranti e non risultando operativi tutti i punti vendita del nostro prodotto, la domanda è sensibilmente diminuita. Ragione per cui rischieremmo di lasciare invenduta buona parte del pescato. Purtroppo, è un momento particolare per superare il quale non abbiamo molti strumenti per cui è meglio che le vongole continuino a crescere in mare anziché rimanere tristemente in magazzino». Altro aspetto che Di Mattia tiene a sottolineare riguarda l’esportazione verso la Spagna dove la vongola dell’Adriatico è molto apprezzata, sia come prodotto fresco che per la conservazione industriale. «L’emergenza sanitaria», prosegue Di Mattia, «ha determinato una sensibile contrazione della domanda anche lì e quindi la nostra esportazione verso quel Paese è sensibilmente diminuita. Ci sono ancora degli autotrasportatori che partono verso la Spagna con carico di vongole italiane, ma il traffico è ovviamente diminuito».
I vongolari annunciano, se tutto dovesse andare secondo le previsioni, di tornare ad essere operativi per lunedì 4 maggio e già il Cogevo Abruzzo ha provveduto, per ogni singolo imbarcato, ad aggiornare il piano di sicurezza a bordo. «I marinai», dice Di Mattia, «saranno dotati di mascherine e guanti in modo da rispettare le disposizioni in vigore. Non potrebbe essere diversamente visto che la protezione dei singoli è un obiettivo che continueremo a perseguire secondo lo spirito del nostro consorzio. Ci auguriamo che altre istituzioni tengano d’occhio i depuratori in modo da evitare le situazioni createsi in passato e mi riferisco all’inquinamento delle foci dei fiumi».
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