Vongolare, scatta il nuovo fermo: pesca bloccata per un altro mese

6 Maggio 2022

Arrivata la comunicazione della Direzione marittima: l’attività, da poco ripartita, va ancora sospesa I molluschi sono troppo fragili per essere lavorati e venduti, l’ulteriore stop garantirà la riproduzione 

GIULIANOVA. Un ulteriore fermo, della durata di un mese, per i vongolari. La comunicazione giunge dalla Direzione narittima di Pescara che ieri ha emesso un’ordinanza sulla “disciplina della pesca dei molluschi bivalvi”. Nel provvedimento viene evidenziata l’obbligatorietà del fermo pesca per le vongole nel compartimento marittimo di Pescara con inizio da oggi e fino al 5 giugno compreso. Se si considera il precedente fermo, quello che è stato in vigore fino al 1° maggio scorso, complessivamente il divieto di pesca delle vongole raggiunge quasi i nove mesi, spalmati nell’arco temporale a cavallo tra il 2021 e 2022. È quasi un record.
Lo stop che entra in vigore da oggi è giunto quasi imprevisto, sebbene alcune indiscrezioni avevano iniziato a circolare già da lunedì scorso, quando informazioni provenienti dalla marineria già parlavano dell’esigenza di assumere qualche provvedimento restrittivo dell’attività. Secondo gli operatori del settore, la lunga durata del fermo, scattato in precedenza a partire dal 15 settembre e durato fino al 1° maggio, avrebbe già determinato un’inaspettata quanto dannosa moria di vongole, con conseguente scarsità di prodotto catturabile. La maggior parte dei molluschi pescati, infatti, si è rivelata troppo tenera e fragile e di conseguenza difficile da lavorare. Da qui la decisione di ripristinare velocemente il fermo in modo da consentire la rapida riproduzione e crescita.
Gli addetti sottolineano che i molluschi crescono soprattutto nei mesi di maggio e giugno. La flotta che aderisce al Cogevo Abruzzo, con presidente Giovanni Di Mattia, è ormeggiata nei porti di Giulianova, Roseto e Pescara, ma è la provincia di Teramo che vanta la presenza più consistente con circa 80 pescherecci dedicati. Secondo gli operatori, l’ulteriore periodo di sospensione della pesca dovrebbe costituire una svolta in termini di incremento e consolidamento del prodotto.
Gli armatori sono convinti che l’ulteriore sacrificio consentirà un lungo periodo di lavoro in tutta tranquillità e con risultati soddisfacenti. Riflessi ci saranno anche sull’attività dell’azienda Vocoter, il consorzio creato dagli aderenti al Cogevo Abruzzo e del quale rappresenta il braccio commerciale. In relazione al fermo, richiesto dagli armatori e giunto con immediatezza, ieri c’è stato lavoro straordinario per la guardia costiera, di Giulianova in particolare, che ha dovuto raccogliere i documenti di navigazione di ogni singolo peschereccio che dovrà obbligatoriamente rimanere agli ormeggi. Nel frattempo molti approfitteranno per effettuare lavori di manutenzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA