Vongole fuorilegge, multa di ottomila euro

7 Giugno 2019

La guardia costiera sorprende il titolare di un’imbarcazione mentre getta in mare il pescato in eccesso

GIULIANOVA . Ancora una volta la guardia costiera ha bloccato sul nascere un traffico illecito di vongole che non sarebbero passate attraverso il mercato ittico per la loro tracciabilità e certificazione sanitaria.
Infatti, con un blitz notturno all’interno del porto il comandante di un peschereccio è stato beccato dalla polizia marittima mentre era sul punto di sbarcare furtivamente il pescato in nero. Il titolare del natante, convinto di farla franca, si è recato a bordo della propria imbarcazione per recuperare un cospicuo quantitativo di vongole pescate oltre il limite consentito e occultate sul natante pronte per essere immesse sul mercato non ufficiale. Il nucleo ispettivo pesca della guardia costiera è piombato sull’imbarcazione proprio nel corso dello svolgimento dell’attività illecita. Il quantitativo di due quintali circa di vongole contenuti in otto sacchi di grosse dimensioni è stato rigettato nelle acque del porto nell’intento, da parte del marittimo, in modo da eludere il controllo, ignaro di essere stato già osservato dagli ispettori della guardia costiera. Le sanzioni inflitte al peschereccio ammontano complessivamente a 8mila euro per aver pescato un quantitativo superiore al consentito, aver intralciato l’attività ispettiva, aver occultato elementi di prova e non aver compilato correttamente il giornale di pesca che garantisce la tracciabilità e provenienza del pescato. Sanzioni accessorie riguardano l’assegnazione di punti di penalità al comandante e alla licenza di pesca che potrebbe essere prima sospesa e poi revocata. «Rispettare le regole», afferma il titolare della guardia costiera Claudio Bernetti, «costituisce il punto di partenza di una società civile e acquisisce maggiore importanza se si parla di rispetto dell’ecosistema marino e del consumatore. Immettere prodotto sul mercato senza i dovuti controlli sanitari e provenienza, danneggia l’intero comparto marittimo». (al. al.)