Vongole inquinate, divieto di vendita
Ordinanza del commissario dopo i risultati delle analisi Asl sull’allevamento davanti a Tortoreto
TORTORETO. Non c'è pace per le vongole pescate al largo della Val Vibrata: una nuova ordinanza ordina il ritiro dal commercio dei molluschi bivalvi allevati in un ampio tratto di mare antistante Tortoreto, oltre a vietarne la vendita diretta e immediata senza depurazione o trasformazione, almeno fino a nuove analisi favorevoli.
L'ordinanza, firmata dal sostituto temporaneo del commissario prefettizio Francesco Tarricone che guida il Comune di Tortoreto, si è resa necessaria dopo i prelievi effettuati nei giorni scorsi dalla Asl nell'allevamento gestito da una società di Martinsicuro, nell'ambito del piano di monitoraggio delle zone di produzione e raccolta dei molluschi, e successivamente analizzati dall'istituto zooprofilattico di Teramo. Nel documento divulgato dal Comune di Tortoreto non vengono forniti ulteriori dettagli, ma spiega Tarricone: «Questo tipo di ordinanze urgenti e contingibili a tutela della salute pubblica, che seguono un modello fornito dalla Asl, sono dovute al riscontro di agenti patogeni». Batteri escherichia coli, e in un caso anche salmonella, infatti, furono riscontrati nei due casi simili accaduti negli ultimi anni nel tratto di mare antistante la costa vibratiana.
Il primo, fulmine a ciel sereno per una località come Tortoreto, che a differenza dei comuni vicini non ha mai avuto problemi di inquinamento del mare, colpì nell'aprile del 2015 proprio la vendita diretta delle vongole pescate nella cittadina. Nel luglio di quest'anno, invece, il secondo caso, che interessò una zona di allevamento e raccolta più a nord, compresa nel tratto di mare tra Alba Adriatica e Martinsicuro. La comparsa di casi del genere sono sicuramente un campanello d'allarme per il mare vibratiano, per il suo turismo balneare, ma anche e soprattutto per la tradizione della raccolta delle vongole, fortissima soprattutto a Tortoreto. Attività tradizionale, questa, che diffusamente lungo la costa vibratiana gode proprio della possibilità di vendere direttamente e immediatamente il prodotto ancora vivo e per questo sotto stretto controllo da parte dei sanitari.
Luca Tomassoni
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