Voragine si riapre per la terza volta nello stesso punto

8 Settembre 2022

ATRI. La stessa voragine si aprì con l’alluvione del febbraio 2018, fu riparata e poi crollò di nuovo con un acquazzone nel luglio del 2019. Adesso, con la bomba d’acqua di giovedì scorso, si è...

ATRI. La stessa voragine si aprì con l’alluvione del febbraio 2018, fu riparata e poi crollò di nuovo con un acquazzone nel luglio del 2019. Adesso, con la bomba d’acqua di giovedì scorso, si è potuto constatare che nulla è cambiato. Un grosso buco nella medesima posizione si è aperto in mezzo alla carreggiata della provinciale 27 tra Torre San Rocco e Casoli di Atri. Il terreno è sprofondato a causa della forte pioggia e si è creato un cratere alto circa cinque metri e largo tre. La carreggiata nella parte centrale mostra diverse crepe sull’asfalto e il cedimento con il passaggio delle auto potrebbe allargarsi. Un segnale catarifrangente di lavori in corso è stato apposto poco prima del buco, ma per alcuni residenti della zona non basta. Un pendolare che percorre spesso la strada afferma: «Qui di notte già non c’è alcuna illuminazione: adesso, con le voragini in mezzo alla via, si rischiano incidenti anche gravi. Con l’assenza di guard-rail finire in un dirupo è probabile. Occorre intervenire in maniera definitiva prima che sia troppo tardi».
Le problematiche dell’arteria le conosce bene il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che anni fa, dopo un sopralluogo, aveva chiesto alla Regione interventi. La Regione stanziò alla Provincia un milione di euro proprio per la Sp 27 da Casoli a Torre San Rocco e, secondo quanto riferiscono gli uffici del Comune di Atri, i lavori dovrebbero partire entro l’anno. A sollecitare un interessamento alla problematica era stato anni fa anche il vice sindaco Domenico Felicione, che aveva constatato di persona come la carreggiata della Sp 27 fosse gravemente deteriorata in più punti. ( d.f.)
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