Voto, la lista civica Bella Teramo «Si adotti il modello D’Alberto»
TERAMO. Il coordinamento della lista civica “Bella Teramo”, che esprime il vice sindaco Giovanni Cavallari, chiama a raccolta centrosinistra e civici per esportare negli otto comuni della provincia...
TERAMO. Il coordinamento della lista civica “Bella Teramo”, che esprime il vice sindaco Giovanni Cavallari, chiama a raccolta centrosinistra e civici per esportare negli otto comuni della provincia che vanno al voto il modello del capoluogo e dell’amministrazione D’Alberto.
In una nota, Bella Teramo ricorda come in autunno saranno chiamati nelle urne quasi 50mila cittadini tra Roseto, Basciano, Bellante, Bisenti, Castellalto, Colonnella, Cortino e Pietracamela: «Un appuntamento elettorale che non deve essere sottovalutato né trascurato, soprattutto da chi osserva la politica dal capoluogo di provincia». Continua la nota: «È innegabile che l'esperienza amministrativa teramana si sia posta, ormai tre anni fa, come nuovo laboratorio politico. Un'amministrazione a trazione civica, a cui partecipano anche i partiti tradizionali, che ha definito nel tempo il proprio campo politico e i suoi confini. Un'esperienza che oggi, quando la campagna elettorale vera e propria va ancora costruita, può essere estesa al nostro territorio provinciale».
Bella Teramo ritiene «importante mettere a disposizione dei futuri amministratori i positivi risultati concretizzati a Teramo, in termini di programmi e di alleanze, affinché sia potenziata la cooperazione sovracomunale tra le varie amministrazioni del territorio, e perché sia possibile coinvolgere nel laboratorio politico che ha avuto successo a Teramo, amministratori che si riconoscono nella stessa area di riferimento». Continua la nota: «Per questo, crediamo che sia utile adoperarsi per aggregare il campo civico e progressista in vista delle prossime amministrative d'autunno, per verificare la replicabilità dell’esperienza maturata a Teramo, un’esperienza vincente che riteniamo potrebbe essere da sprone e da spunto per le future amministrazioni locali, rilanciando una proficua collaborazione tra liste civiche, associazioni e partiti. Mettere in rete le esperienze e fare rete con i candidati e gli altri amministratori di centrosinistra già eletti deve essere solo il primo step per consentire di organizzare quest'area politica, per definire obiettivi e progettualità, per delineare un'idea per l'intera provincia. Dotarsi di un tavolo politico aperto alle liste civiche, ai partiti di centrosinistra e ai movimenti è una necessità».

