Vuol morire in mare come il papà Salvata dal bagnino una 14enne

26 Luglio 2023

È la figlia del turista belga che la settimana scorsa si è tolto la vita. Il racconto del soccorritore: «L’ho riconosciuta, mi gridava di lasciarla stare. Con forza l’ho messa in salvo sul pattino»

PINETO. Prima di essere mille altre cose questa è una storia tutta da scrivere nel nome di Francesco Barbacane, 20 anni, bagnino di Scerne di Pineto con il sogno di iscriversi a psicologia. E con una sensibilità tale che alla cronista ripete: «Quando scrive si ricordi che c’è una ragazza che ha perso il padre».
La ragazza ha 14 anni ed è la figlia del turista belga che la settimana scorsa si è tolto la vita in mare a Scerne di Pineto. Lunedì anche lei è entrata in mare con la fragilità di chi per la prima volta si misura con un finale senza ritorno. Francesco l’ha vista scivolare, in quel gesto ha intuito qualcosa di diverso ed è intervenuto con il pattino nel tratto di mare antistante la spiaggia libera a Scerne.
Quando l’ha raggiunta ha capito chi fosse perché lui quella ragazzina l’aveva vista la settimana scorsa quando era intervenuto per soccorrere il papà. «Ho capito subito chi fosse», racconta, «l’ho afferrata ma lei non voleva essere presa. Era disperata e in francese gridava di lasciarla stare. L’ho afferrata con forza e l’ho messa sul pattino. Ho cercato di tranquillizzarla parlandole in inglese perché il francese non lo conosco. Poi quando siamo arrivati sulla spiaggia ho chiamato i carabinieri che sono subito arrivati. Per fortuna la ragazza sta bene, almeno fisicamente».
Già, almeno fisicamente. Per tutto il resto bisognerà solo aspettare che il tempo possa lenire il dolore di aver visto il papà morire.
Una tragedia avvenuta la settimana scorsa quando l’uomo, dopo un’accesa discussione con la ex compagna, si è buttato in mare senza più riemergere. Anche in quell’occasione tra i primi ad intervenire il bagnino Francesco perché nella vita a volte ci sono coincidenze che fanno la differenza. Come in questo caso. «Quando l’ho vista in acqua», racconta Francesco, «ho subito riconosciuto la ragazzina che quel giorno di una settimana fa era in spiaggia mentre facevo il massaggio cardiaco al papà che purtroppo non è riuscito a farcela».
Perché come in tutte le tragedie c’è sempre un prima e un dopo.
Francesco è al suo secondo anno da bagnino. Quest’anno per i lidi Fuori Luogo e Paradiso. Racconta che questo lavoro gli piace «che bisogna stare sempre attenti e guardare ogni piccola cosa». Vorrebbe iscriversi a psicologia. «Mi piacerebbe e ci sto pensando», dice, «ora spero che quella ragazza possa stare meglio. Quando l’ho scoccorsa era veramente fuori di sè». Tra qualche anno forse un po’ del suo dolore sarà guarito. Anche grazie al gesto di Francesco.
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