Wash, Nereto è pronta ai ricorsi
Il sindaco ha ribadito il no della città davanti al comitato Via
NERETO. All’Aquila, ieri pomeriggio, davanti al dirigente del comitato Via della Regione Domenico Longhi sono stati ascoltati i rappresentanti dei vari soggetti chiamati a partecipare alle procedure per il via libera o meno alla costruzione della piattaforma di trattamento dei rifiuti liquidi della Wash Italia di Nereto. Il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, non ha indietreggiato di un millimetro, esprimendo il suo no all’opera e ribadendo la serie di motivi ostativi già richiamati negli atti e nei verbali, preannunciando ricorsi in caso di autorizzazione. Con lui c’era anche il consigliere del Pd Mauro Scattolini. Il verdetto del comitato Via potrebbe essere emesso anche nelle prossime ore, oppure si potrebbe andare a un ulteriore rinvio breve oppure attendere i primi di febbraio, quando scadranno i termini per la decisione definitiva. Il carteggio contrario alla realizzazione dell’impianto è davvero voluminoso. Ci sono relazioni, perizie, osservazioni, richiami normativi regionali, nazionali ed europei, pareri sanitari e quant’altro utile per giustificare un “no” autorizzativo al progetto della Wash Italia Spa. Comitati, associazioni e Comune di Nereto affilano le armi per cui non si fermeranno davanti a nulla fino a quando non sarà posta una pietra tombale sul progetto in piedi dal 2017.
Intanto oggi un incontro pubblico sul caso Wash con cittadini e operatori è in programma nella sala Trilussa a Garrufo. Alle 20.30 aprirà la conferenza il presidente del comitato “Uniti per un futuro pulito e vivibile” Raffaele Quaglia, coadiuvato dai componenti del direttivo. Lo scopo è portare a conoscenza dei cittadini di Sant’Omero i molti dubbi che suscita l’impianto che intende realizzare a Nereto la Wash Italia, nonché i possibili rischi per la salute degli abitanti e per l’ambiente già compromesso del torrente Vibrata.
Alex De Palo
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