Wash, nuovo sit-in di protesta Sopralluogo di tecnici e sindaco

Nereto, il comitato torna a manifestare contro l’impianto di trattamento dei rifiuti liquidi Laurenzi e il Forum H2O annunciano battaglia: «Pronti a fare ricorso per tutelare la popolazione»
NERETO. Ieri mattina nuovo sit-in di protesta davanti alla Wash Italia di Nereto, mentre le autorità erano impegnate in un sopralluogo nella lavanderia industriale che vuole trasformarsi in piattaforma di trattamento dei rifiuti liquidi.
«Si resta basiti per i tempi lunghi ed i modi non chiari che ruotano attorno a tutta la vicenda», commenta uno dei portavoce della protesta, il presidente del comitato “No alla piattaforma Wash” Raffaele Quaglia, ieri presente insieme ad un nutrito gruppo di persone. Nella lavanderia sono invece entrati i tecnici del Genio civile, il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, il geologo incaricato dal Comune Luca Di Carlantonio e il presidente del Forum H2O Augusto De Sanctis.
La visita di istruttoria era stata stabilita durante la conferenza di servizi del 20 dicembre e ha offerto un altro terreno di scontro, palesato nello stesso verbale del sopralluogo: a differenza del Servizio valutazioni ambientali regionali che li aveva riuniti, infatti, il Genio civile intende scindere i due procedimenti in corso, ossia quello per la concessione della sanatoria dei pozzi da cui l’azienda attinge l’acqua e quello per la realizzazione del nuovo impianto.
Questo non sembra essere piaciuto al Forum e nemmeno al municipio, il quale, con il sindaco è tornato a lamentare, riferendosi ai tanti aspetti a cui il Comune si oppone, la «superficialità e pressapochismo con cui è stata gestita la vicenda», riservandosi «di verificare i procedimenti amministrativi sulla vicenda», ma anche di «agire presso le competenti sedi giurisdizionali e con ulteriore riserva di dare informativa dovuta alle autorità e Istituzioni competenti, nessuna esclusa, con ogni e più ampia riserva di diritti, ragioni e azioni, nell'esclusivo interesse pubblico dell'ente Comune di Nereto, dei miei concittadini e della popolazione della Val Vibrata».
L’avvertimento è anche e soprattutto nei confronti della Wash che, con una nota datata 23 dicembre, aveva minacciato a sua volta di riservarsi «ogni forma di impugnativa, specie per far valere gli aspetti risarcitori per i danni subiti e subendi» in riferimento alla «dubbia legittimità dei provvedimenti adottati dal Comune dopo il 12 marzo 2018 e specificatamente dopo il 30 settembre 2019». Nella stessa nota, la Wash aveva chiesto anche ai responsabili regionali di sospendere per tre mesi il procedimento per ottenere l’autorizzazione al progetto del depuratore dei rifiuti liquidi, vista la necessità di reperire il parere della Soprintendenza dopo i nuovi provvedimenti avanzati dal Comune.
I tempi per ottenere l’autorizzazione “Paur”, infatti, sarebbero strettissimi: i termini per la pratica di autorizzazione scadrebbero fra poco più di un mese, a febbraio.
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