Yacht affondato, ora si passa a bonificare fondali e spiaggia

1 Agosto 2015

TORTORETO. Dopo il recupero del relitto del Larissa si passa alla bonifica dei fondali marini. La guardia costiera ha dato ordine di procedere alla rimozione di ogni detrito o sostanze estranea all’am...

TORTORETO. Dopo il recupero del relitto del Larissa si passa alla bonifica dei fondali marini. La guardia costiera ha dato ordine di procedere alla rimozione di ogni detrito o sostanze estranea all’ambiente marino riconducibile al naufragio. L’altro ieri c’è stato il ripescaggio del relitto dello yacht battente bandiera maltese. Ciò che è rimasto del panfilo andato distrutto dall’incendio di due settimane fa è stato ormeggiato al porto di Giulianova per essere avviato allo smaltimento.

La bonifica riguarderà anche la battigia tortoretana su cui si sono spiaggiati i frammenti di vetroresina bruciati nel rogo della lussuosa imbarcazione. L’ufficio circondariale marittimo, coordinato dal tenente di vascello Sandro Pezzuto, procederà, una volta terminata la fase di pulizia affidata ad una ditta privata, ad una seconda ricognizione con i sommozzatori dei vigili del fuoco che certificheranno la regolare esecuzione dei lavori di bonifica.

Le operazioni di recupero dello yacht erano iniziate giovedì all’alba con il mare calmo. Per sollevare ciò che restava dell’imbarcazione affondata al largo di Tortoreto, dopo che mercoledì si era spezzata durante il recupero (dello scafo era rimasta praticamente l’anima ferrosa), è stato utilizzato un “ragno idraulico”. Lo yacht è stato ormeggiato al porto di Giulianova, nell’area cantiere.

(a.d.p.)

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