Zero euro in cassa per gli asfalti, via alla vendita di beni

La giunta punta a incassare 1,2 milioni. Intanto Agostinelli propone: doniamo due ore al mese alla città per lavori utili
TERAMO. «Per gli asfalti ci hanno lasciato zero euro». La frase, lapidaria, è del sindaco Gianguido D’Alberto. Che, però, non si è ancora arreso e non dispera di riuscire a riasfaltare qualcuna delle tante strade disastrate della città prima che arrivi l’inverno e le basse temperature rendano impossibili questi lavori. Nella giunta dell’altroieri è stata approvata una delibera mirata a trovare risorse per le manutenzioni, il principale obiettivo dell’amministrazione in vista della variazione di bilancio di settembre. «La delibera riguarda l’alienazione di alcuni beni per un valore di 1,2 milioni», chiariscono il primo cittadino e l’assessore Valdo Di Bonaventura, «dalla quale ricaveremmo soldi per asfalti e verde. Purtroppo al momento non c’è alcuna risorsa per i manti stradali, i non molti introiti della Bucalossi sono stati destinati a coprire buchi di bilancio». Tra gli immobili messi in vendita ci sono quelli di Colleparco dove doveva sorgere un centro commerciale, ma è solo un primo elenco di beni comunali che saranno messi sul mercato per fare cassa.
Il tema del degrado della città è forse il più sentito dai teramani, in questo momento. Lo conferma il dibattito suscitato su Facebook da un post dell’ex assessore all’urbanistica, ora fuori dalla politica, Giacomo Agostinelli. Il post recita: «Teramo con mille difficoltà e tutti, tutti, si lamentano!! Ma intanto si sporca, si imbratta, si abbandona, non si cura nulla e si attende sempre che arrivi qualcuno a provvedere, conoscendo le difficoltà dell’amministrazione, come tutte le amministrazioni!! Questa città è casa nostra!! Lo è e come!!! Con tutta la buona volontà, con i tempi che corrono, nessuna politica potrà riuscire a far miracoli!! Allora, proposta...: doniamo due ore al mese alla nostra città e corciamoci le maniche!!!! Per qualsiasi attività!!! E vediamo se ridiamo un po’ di lustro». Agostinelli, che sul web ha ricevuto consensi bipartisan, spiega: «Le due ore al mese di cui parlo sarebbero dedicate a lavori di manutenzione della città. Se in tanti facessero anche piccole cose, anche solo davanti alle proprie case o alle proprie attività, si potrebbe ridare decoro a Teramo e nascerebbe un rapporto diverso tra cittadini e amministrazione». (d.v.)
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