Zingaretti: «Così cambierò il Pd»

10 Gennaio 2019

Il governatore del Lazio a Teramo lancia la sua candidatura a segretario. Incontro con D’Alberto

TERAMO. «Credo veramente che il profilo di altissimo spessore di Giovanni sia la soluzione. Conoscendolo mi permetto di dire: difendente l’Abruzzo con Legnini, perché abbiamo visto la Lega, quando governa, le macerie che produce». A Teramo per lanciare i comitati Piazza Grande a sostegno della sua candidatura a segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti ha tira to la volata al candidato presidente del centrosinistra Giovanni Legnini, definito dal presidente della Regione Lazio come un «numero uno italiano». Nella sala polifunzionale della Provincia, ieri, Zingaretti ha scaldato la platea, parlando in vista delle primarie per l’elezione del nuovo segretario del Pd della necessità di mettere in campo un progetto che sia inclusivo. Da qui la nascita dei comitati Piazza Grande, in un programma che mira a costruire un’alternativa credibile al centrodestra a trazione leghista e ai Cinque stelle. «Questo paese bisogna salvarlo, è stato catturato dagli slogan, dalla faciloneria della Lega e dei Cinque stelle», ha detto Zingaretti, «ma abbiamo visto cosa stanno combinando. Sono bravi a a fare promesse, anche a rappresentare i problemi della gente, ma non sanno risolverli».
Un momento storico quello che sta vivendo il paese, secondo Zingaretti, nel quale è necessario dare all’Italia «una nuova speranza, una possibilità di progettare il futuro». Per questo, le primarie del Pd, rappresentano nell’ottica del popolo di centrosinistra un appuntamento fondamentale. «Dobbiamo cambiare, io mi candido per unire e cambiare» ha continuato, «abbiamo attraversato anni di divisioni, dobbiamo dimostrare di aver capito e cambiare pagina». Il progetto alla base della candidatura di Zingaretti a segretario del Pd è dunque quello legato alla ricostruzione di una comunità, sulla scorta di quella che è stata la sua esperienza in Lazio e di quella che sta portando avanti Legnini in Abruzzo. Esperienza, quella abruzzese, anticipata a Teramo alle ultime comunali, dove la coalizione civica del sindaco Gianguido D’Alberto, con dentro il Pd, ha riconsegnato la città al centrosinistra dopo anni, come sottolineato dal segretario regionale del Pd Renzo Di Sabatino. «Dobbiamo riscoprire l’idea collettiva del fare politica», ha continuato Zingaretti, «non credo nel partito del leader ma con un leader».
Un appuntamento, quello teramano, che ha visto il presidente della Regione Lazio incontrare, prima di arrivare alla sala polifunzionale, il sindaco D’Alberto, con il quale ha affrontato la questione degli sfollati, della ricostruzione e del sistema di trasporto verso la capitale, con particolare riferimento alla questione del rincaro dei pedaggi autostradali. «È stato un incontro molto importante», ha commentato il primo cittadino, «nel quale abbiamo avuto modo di confrontarci su alcune tematiche importanti e che in qualche modo ci accomunano, a partire da quella dell’aumento dei pedaggi autostradali, e parlare anche della costruzione di una coalizione progressista».
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