Zio molesta tre nipotini Condannato a sei anni
Rito abbreviato per un teramano 58enne, le vittime hanno tra i cinque e i 15 anni L’uomo dovrà risarcirle e non potrà avvicinarsi a luoghi frequentati da minorenni
TERAMO. Le famiglie spesso possono essere inferni per i minori. La retorica di chi la vuole luogo di cura e tutela a priori e a prescindere non sta nel quotidiano. Soprattutto in quello delle aule di tribunale dove i fascicoli giudiziari scandiscono violenze. Come nel caso di un teramano di 58 anni condannato a sei anni per aver molestato sessualmente tre nipoti di 5, 7 e 15 anni. Due bambine e un bambino. La sentenza è stata emessa dal gup Roberto Veneziano al termine di un rito abbreviato che, bisogna sempre ricordarlo, in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena per l’imputato.
Un’istruttoria complessa con l’audizione delle vittime in un delicato incidente probatorio. Perché in un procedimento complesso e delicato, come lo sono tutti quelli che travolgono le vittime di abusi, ogni pronunciamento ha un solo obiettivo: la tutela del minore. Un’inchiesta nata dopo la denuncia dei familiari e in cui via via sono entrate svariate testimonianze. Al centro l’audizione protetta dei minori davanti al gip con la formula dell’incidente probatorio (alla presenza di uno psicologo) e nel corso del quale le vittime hanno raccontato gli abusi avvenuti in varie occasioni. Un passaggio, quello dell'incidente probatorio, che la Carta di Noto – strumento che ormai da tempo individua e descrive il protocollo da seguire quando c'è una minore che si ipotizzi vittima di abusi – ritiene indispensabile visto che all'articolo 7 dice: «L'incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle dichiarazioni del minore nel corso del procedimento».
Al termine del rito abbreviato l’uomo è stato condannato anche all’interdizione dai pubblici uffici e per lui è scattato il divieto di avvicinarsi a tutti i luoghi frequentati dai minori. Il 58enne dovrà anche risarcire economicamente: il giudice ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva nei confronti delle vittime.
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