Zippilli: «I Comuni ci riducano le tasse»

Chiesto un confronto con i sindaci sull’Imu. L’obiettivo: «Dobbiamo creare ricchezza per poterla redistribuire»
TERAMO. Contratto territoriale, creazione di un’unica camera di commercio regionale, moratoria con i Comuni sulla tassazione locale e ampliamento della rappresentanza territoriale. Sono queste le principali linee guida del programma illustrato dal nuovo presidente provinciale di Confindustria Cesare Zippilli. Affiancato dai vice Agostino Ballone, che è anche presidente regionale dell’organizzazione, e Massimiliano Bolognesi, Zippilli ha tracciato le prospettive verso le quali si muoveranno giunta e consiglio direttivo ai cui componenti saranno assegnati deleghe specifiche. Una riguarderà la Val Vibrata che il ministero dello Sviluppo economico ha riconosciuto come “area di crisi complessa”. «Arriveranno provvidenze», evidenzia Zippilli, «e sarà nostro compito vigilare e stringere i tempi affinché bandi, regolamenti attuativi e agevolazioni, oltre agli interventi annunciati dalla Regione, siano tradotti in azioni concrete e utili al sistema delle imprese».
L’assioma che traduce le intenzioni del nuovo presidente appare banale ma è efficace: «Per distribuire ricchezza è necessario crearla». Zippilli pensa a «un contratto di territorio che introduca elementi di retribuzione variabile e benefit in quelle aziende, soprattutto piccole e piccolissime, in cui gli accordi sindacali spesso non si fanno» e lancia l’idea di un protocollo d’intesa con gli enti previdenziali «finalizzato ad affrontare criticità relative ad assenteismo, certificazioni mediche e legge 104». Su questi e altri temi, inoltre, Zippilli intende aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. Anche nei rapporti con le amministrazioni locali, Zippilli ipotizza l’avvio di un confronto diretto con i sindaci sulla tassazione. «L’Imu ha una forte incidenza sulle aziende», cita a titolo di esempio, «ma tutti sappiamo come sono ridotte le nostre aree industriali». L’obiettivo, insomma, è diventare sempre più «sindacato d’impresa» a tutela in particolare del tessuto produttivo formato dalle piccole realtà imprenditoriali.
A queste Zippilli promette un’attenzione maggiore, anche tramite servizi condivisi con le altre articolazioni territoriali di Confindustria. Il «progetto per il futuro» mira proprio a dare una rappresentanza più ampia e forte all’associazione, favorendo l’integrazione tra i diversi i livelli provinciali per assicurare professionalità, efficienza ed economicità «al fine di affiancare le imprese e renderle più competitive». Zippilli guarda in particolare al settore manifatturiero da sostenere e valorizzare come principale volano capace di far ripartire l’economia teramana. Prioritario in questo senso è anche un intervento sulla politica di accesso al credito: «Bisogna avviare un dialogo con tutto il sistema bancario e con il consorzio fidi intercredit per condividere con loro un percorso di supporto alle imprese che vogliono investire». Tra le urgenze dettate da Zippilli, inoltre, c'è il riordino delle camere di commercio. «Si tratta di un tema molto sentito dalle aziende», sottolinea il presidente, «perché l’attuale sistema camerale assorbe risorse ingenti e genera duplicazioni di ruoli con altri enti». Gli accorpamenti Pescara-Chieti e l'Aquila-Teramo vanno «per inerzia» verso la semplificazione, ma l'approdo a cui punta Confindustria è «una governance unitaria» da esprimere attraverso una camera di commercio abruzzese. Legame tra scuole, università e imprese, internazionalizzazione e utilizzo dei fondi europei sono gli altri fronti su cui il nuovo vertice dell'associazione svilupperà la propria azione: «Ci vogliano mettere la faccia, abbiano tante cose da fare, è una sfida importante».
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

