Zippilli lascia la guida di Confindustria Teramo «Messi a posto i conti»

24 Giugno 2021

Si è dimesso a causa di ragioni statutarie sulla durata del mandato Il suo vice Bolognese traghetterà l’associazione fino a nuove elezioni

TERAMO. Cambio ai vertici di Confindustria Teramo: dopo cinque anni Cesare Zippilli lascia al suo vice il ruolo di presidente dell’associazione degli industriali e la battaglia principale, quella per salvare il settore della componentistica per i marchi dell’automotive.
Il passo indietro è motivato da ragioni statutarie. Confindustria Teramo, infatti, non si è adeguata alle linee guida dell’associazione nazionale sulla durata del mandato del presidente. La differenza è di un anno: per il regolamento teramano il mandato è di tre anni, per la nuova normativa di quattro. E Zippilli, che è al secondo mandato iniziato nel 2019, ha rassegnato le proprie dimissioni per non incorrere in una decadenza di fatto.
L’aggiornamento dello statuto teramano sarà approvato probabilmente entro luglio, dopo che Confindustria nazionale ha deciso per l’adeguamento. A quel punto saranno rinnovate tutte le cariche. Nel frattempo il compito di traghettare l’associazione degli industriali teramani, che rappresenta circa 300 aziende, è stata affidata al vicepresidente Massimiliano Bolognese, la cui azione si prospetta nel segno della continuità rispetto a Zippilli.
«In questi cinque anni abbiamo ristrutturato i conti dell’organizzazione, mettendo anche in sicurezza i mutui. Ora confindustria Teramo ha una sua forza nella struttura economico-finanziaria», rivendica Zippilli, continuando: «L’associazione siede con maggiore vigore sui tavoli che parlano di programmazione. Ci tengo a ringraziare le imprese e chi è stato al mio fianco, ma anche i sindacati, con cui, anche grazie alla pandemia che ci ha costretti a togliere i panni di parte, si è instaurato un rapporto forte».
Per il presidente dimissionario, la vaccinazione anti-Covid nelle aziende non è ancora decollata «a causa di protocolli non ben definiti, nonostante la risposta importante a Teramo. Le persone, però, si stanno vaccinando autonomamente e la questione perderà di importanza».
Se la pandemia nel complesso ha visto «comparti subire maggiori difficoltà e altri reagire bene», per Zippilli la preoccupazione più grande è il rischio di una riduzione delle commesse da parte della nuova multinazionale Stellantis, frutto della fusione tra Fiat Chrysler e la francese Psa: «Se non confermerà le commesse, andrà in difficoltà il settore della componentistica per l’automotive, molto presente anche nel Teramano con marmitte, tubi e non solo, anche con l’eredità professionale lasciata dall’Atr nella produzione di carbonio. Confindustria Teramo ci sta lavorando da tempo, ha anche attivato l’associazione nazionale e avviato un dialogo con i sindacati sul tema».
Alla domanda su un eventuale ritorno in futuro alla guida di Confindustria Teramo, Zippilli risponde: «È stato un onore ricoprire il ruolo di presidente. Il mio contributo l’ho dato, continuerò a darlo da associato».
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