«Zona economica speciale per la montagna»

La chiedono alla Regione il sindaco di Crognaleto e l’associazione Mountain wilderness
CROGNALETO. «Il rilancio dell'entroterra nel post-pandemia deve passare attraverso l'istituzione di una Zona economica speciale (Zes), un sistema di rete tra le aree interne e una collaborazione tra soggetti pubblici e privati». A suggerirlo, in una lettera aperta indirizzata a varie istituzioni, è il sindaco di Crognaleto Giuseppe D'Alonzo. «Dobbiamo lavorare per raggiungere obiettivi importanti», scrive il primo cittadino, «come una progettualità condivisa di sviluppo turistico territoriale, la programmazione e l’esecuzione di interventi di viabilità, una veloce ricostruzione, soprattutto dei fabbricati con danni lievi, per permettere il rientro delle famiglie sfollate e il potenziamento del Polo per il controllo delle dighe di Montorio che porti l’Enel a investire nella vallata del Vomano».
L'istituzione della Zes montana insieme alla defiscalizzazione per il mestiere delle guide – alpine, ambientali escursionistiche e accompagnatori di media montagna – è la richiesta di "Mountain Wilderness” attraverso i delegati abruzzesi Massimo Fraticelli e Mario Viola. «Pur apprezzando il lavoro che l’assessore regionale Febbo sta svolgendo per la tutela e il rilancio del turismo, chiediamo alla Regione e agli Enti Parco di garantire aiuti economici e fiscali con stanziamenti a fondo perduto per aiutare le professioni del turismo montano a superare una stagione che si presenta molto difficile e a traslare anche sul terreno montano le indicazioni che finora gli esperti hanno dato per l’apertura delle imprese».
Adele Di Feliciantonio
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