Zona rossa, donazioni da emigranti e ditte estere

20 Aprile 2020

Castilenti, sul conto corrente aperto dal Comune per l’emergenza sanitaria la solidarietà di tantissimi che hanno antenati e parenti nel territorio

TERAMO. Piccole e grandi somme a raccontare un rapporto mai interrotto con la terra degli avi. Ma non solo. Perché tra le tantissime donazioni che in questi giorni di emergenza coronavirus sono arrivate sul conto corrente istituito dall’amministrazione comunale di Castilenti ci sono anche quelle di chi nel centro della Val Fino ha trovato ospitalità ed affetto.
Come il titolare di un’azienda della Romania collegato a Castilenti dalla presenza di alcuni familiari che per molto tempo hanno vissuto nel piccolo centro o come l’imprenditore tedesco che in passato ha trascorso un periodo di vacanza nella casa di alcuni amici. «Una solidarietà e partecipazione che ci ha lasciato senza parole», dice il primo cittadino Alberto Giuliani, «il nostro obiettivo è quello di trasformare le donazioni in contributi per sostenere i cittadini nel pagamento di affitti, bollette, rate di mutui. Per quanto riguarda, invece, le donazioni fatte con i buoni spesa sono state in parte distribuite e in parte le stiamo ancora distribuendo. Ci sono dei gesti che veramente ci hanno commosso dimostrandoci di non averci lasciati soli».
Tra le donazioni, oltre a quelle di vari imprenditori dall’estero, anche quelle di molti cittadini che vivono fuori Italia e che hanno antenati e parenti a Castilenti. «Ci sono persone che hanno inviato soldi dall’Argentina, dalla Svizzera, dalla Francia», continua l’amministratore, «in alcuni casi persone che sono nate qui e che poi sono emigrate a cercare fortuna all’estero e in altri casi figli di nostri concittadini che da tempo non ci sono più ma che evidentemente sono riusciti a trasmettere alle nuove generazioni l’amore per una terra che non hanno mai dimenticato anche a chilometri di distanza. In considerazione del fatto che viviamo una emergenza sanitaria che è globale e che non sembra risparmiare nessun Paese si tratta di gesti che hanno veramente una valenza molto particolare».
E da qualche giorno anche a Castilenti i numeri danno tregua e, anzi, fanno intravedere spiragli con i primi nove guariti. «Una notizia importante perché si può cominciare a sperare in numeri diversi», conclude l’amministratore da mesi in prima linea come tutti i suoi colleghi della vallata del Fino.
E questa mattina a Castilenti nuova tornata di tamponi che saranno eseguiti per confermare delle negatività. Saranno eseguiti sessanta test a persone che hanno già fatto dei tamponi e che sono in attesa proprio della definitiva conferma della negatività. «Si tratta di test che sono stati programmati dall’azienda sanitaria proprio nell’ambito della sorveglianza sanitaria su persone contagiate», conclude Giuliani, «a cui presto ne seguiranno anche altri proprio per stabilire con certezza la negatività delle persone direttamente colpite».
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