Zooprofilattico, 4 milioni spesi per la sede centrale

Con altri 7,5 saranno realizzati i laboratori. Il dg Mattioli: «A Colleatterrato faremo solo le strutture per animali, la scelta è rivitalizzare Campo Boario»
TERAMO. «L'Istituto continua a mietere successi e riconoscimenti e per rafforzare questa posizione è necessaria una continua attività di aggiornamento e funzionalizzazione delle strutture. Quando sono arrivato, nel 2016, c'erano diverse criticità e quindi è stato necessario non tanto sperare in un imminente trasferimento nella nuova sede, che anche se avessimo avuto i soldi in mano non sarebbe avvenuta prima di 4- 5 anni, quanto intervenire immediatamente sull'esistente per garantire la migliore operatività dell'istituto». A parlare è il direttore generale dello Zooprofilattico d'Abruzzo e Molise Mauro Mattioli, che ieri in una conferenza stampa che è suonata un po' come una risposta alle critiche sollevate dal sindacato indipendente Fsi-Usai, peraltro mai nominato dal dg, ha rivendicato le attività svolte dall'attuale governance e dal cda dell'istituto per migliorare l'esistente e avviare la realizzazione di nuove strutture, come la nuova officina farmaceutica per la quale è stato pubblicato il bando proprio ieri. «Al momento del nostro insediamento l'ultimo bilancio approvato era quello del 2012», ha continuato Mattioli, «e questo aveva inibito qualsiasi intervento di ristrutturazione. Noi abbiamo impegnato complessivamente oltre quattro milioni di euro solo sulla sede centrale di Campo Boario, con lavori di ampliamento e messa in sicurezza. Sempre a Campo Boario saranno inoltre realizzati nuovi laboratori per 7.500.000 euro». Tra le attività messe in campo anche quella di ristrutturazione ed adeguamento delle strutture territoriali di Avezzano, Campobasso, Isernia, Pescara e Lanciano, per complessivi 600mila euro.
Discorso a parte per quanto riguarda Colleatterrato, dove ci sono già le stalle per i grandi animali. Qui sarà realizzato il nuovo stabulario per i piccoli animali per il quale a breve arriverà il bando di gara da due milioni e mezzo di euro e dove andranno anche i laboratori a contenimento biologico "camera stagna" per un importo di 17 milioni per il quale è in scadenza il relativo bando per l'appalto integrato. La nuova sede era completamente prevista a Colleatterrato ma, ha spiegato Mattioli, «facendo una rivalutazione la cifra che è venuta fuori a prezzi aggiornati è andata ampiamente al di là delle previsioni e quindi non avevamo la possibilità di intraprendere questa strada. Avremmo comunque potuto fare solo una parte, che è la più critica e che prevede l'uso di animali. Di conseguenza è stata portata avanti l'idea di fare questa unità ad alto contenimento biologico a Colleatterrato e di rivitalizzare nel contempo la sede centrale. Per fare le cose veloci abbiamo cercato di prendere il massimo vantaggio possibile dal progetto che era già stato fatto». L'istituto era in possesso di un progetto definitivo, l'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti ha cambiato le carte in tavola. Poi è stata aperta una "finestra" per garantire agli enti pubblici che avevano già il progetto definitivo di utilizzarlo con degli adeguamenti. Così è stato avviato il relativo bando, il cui termine è stato spostato al 24 luglio su richiesta delle imprese anche per la sua complessità.
«Da quando ci siamo insediati abbiamo sempre avuto la massima attenzione nei confronti dei lavoratori», ha commentato il presidente dell’Izs Manola Di Pasquale, «sia per quanto riguarda sia la contrattazione, sia la sicurezza sui luoghi di lavoro. Abbiamo sbloccato le incentivazioni e con l'approvazione dei bilanci che erano fermi abbiamo svincolato delle somme che abbiamo utilizzato per migliorare i luoghi di lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

