Zooprofilattico, un piano per fare la nuova sede

30 Marzo 2016

Sarà realizzata a lotti: prima solo i laboratori, sfruttando 10 milioni già stanziati Gli uffici amministrativi per ora restano a Campo Boario ma saranno riqualificati

TERAMO. Nuova sede dell'istituto zooprofilattico, si cambia strategia per avvicinare il traguardo, e la strategia è quella di procedere per lotti singoli. Si comincerà con la realizzazione dei nuovi laboratori e degli spazi per la formazione scientifica, mentre in un secondo momento si affronterà il problema degli uffici amministrativi. A confermarlo è il presidente del cda dell'Izs Caporale Manola Di Pasquale alla luce della recente approvazione del piano di investimenti triennale che tra i suoi aspetti qualificanti, oltre all'avvio della nuova sede, contiene anche la previsione di somme per le sedi dell'Izs da riqualificare in Molise e a Pescara, la regolarizzazione delle attività amministrative in relazione alla nuova legge di riordino, e soluzioni percorribili per le problematiche del personale (vedi altro articolo in pagina), in particolare lo sblocco degli incentivi e il rischio licenziamento da scongiurare per 34 dipendenti assunti con il cosiddetto corso-concorso.

«Circa la nuova sede», ha spiegato Di Pasquale, «insieme al direttore generale Mauro Mattioli abbiamo convenuto che sia meglio procedere per step visto che l'operazione già tentata in passato, cioè di procedere alla dismissione degli immobili dell'istituto e contestualmente realizzare interamente la nuova sede a Colleatterrato, è economicamente troppo significativa per riuscire a completarla. Meglio dunque sfruttare i finanziamenti già esistenti per dare risposte a breve termine». L'idea, come illustrato da Di Pasquale, è quella di sfruttare nell'immediato un finanziamento ministeriale già esistente da 10 milioni di euro e di alienare parte degli immobili dell'istituto Caporale, come quelli di Gattia, per realizzare i nuovi laboratori e dare spazi adeguati alla ricerca scientifica nella nuova sede.

«Nel frattempo, anche contando sulle risorse che arriveranno dal Masterplan e sulle sinergie con l'università», ha detto il presidente del cda, «penseremo a soluzioni adeguate anche per gli uffici amministrativi che in una prima fase rimarranno a Campo Boario, dove prevediamo di effettuare dovuti lavori di riqualificazione». Il cda e il direttore Mattioli ritengono che questa sia l'unica soluzione percorribile per dare avvio alla nuova sede, rimasta per anni un progetto incompiuto in assenza di capacità economiche forti abbastanza da poter rispondere all'imponenza di un progetto che ora, "spacchettato", potrebbe avere le gambe per camminare.

Ma il piano di investimenti varato dal cda prevede anche somme per sistemare le sedi dell'istituto zooprofilattico a Pescara, Isernia e Campobasso. «Il personale e gli uffici dislocati in Molise sono parte integrante delle attività svolte a Campo Boario», ha detto Manola Di Pasquale, «per cui collegialmente abbiamo deciso di riservare attenzione anche alle sedi periferiche dell'istituto».

Marianna De Troia

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