Zuffa in tribuna, Daspo a due genitori

25 Giugno 2019

Il questore firma i divieti dopo una partita under 15 tra Teramo e Casertana. Interdizione anche a sei tifosi del Giulianova

TERAMO. La cronaca racconta di episodi continui. In tutta Italia. Perché l’altro volto del calcio giovanile è quello di genitori che si azzuffano sugli spalti davanti ai figli in campo. Infischiandosene di regole da rispettare ed esempi da dare. Così anche per loro arrivano i Daspo. È accaduto qualche mese fa a Cosenza, succede anche a Teramo dove il questore Enrico De Simone è stato tra i primissimi ad applicare i divieti di avvicinamento a genitori violenti sugli spalti. I Daspo (validi per un anno e preparati dalla divisione anticrimine) sono scattati nei confronti di due genitori-tifosi casertani per le intemperanze sugli spalti nel corso della partita del campionato under 15 tra le squadre del Teramo e della Casertana in occasione dell’incontro giocato il 17 febbraio. Quel giorno nella squadra campana giocavano alcuni ragazzi di colore che apparivano più grandi di età rispetto ai loro compagni e avversari e furono presi di mira da alcuni spettatori della partita, in particolare da alcuni genitori teramani, con sfottò notevolmente sgradevoli dal sentore razzista come «vai a spostare le macchine» . In seguito a questo ci fu una violenta lite sugli spalti con ceffoni tra genitori casertani e teramani. La partita venne interrotta dall’arbitro, arrivarono i carabinieri ma nel frattempo erano rimasti solo i casertani mentre i genitori teramani erano riusciti ad allontanarsi e quindi a non essere identificati.
I genitori dei piccoli calciatori hanno dei doveri. Sono stati elencati in una carta che la Federazione del calcio ha realizzato proprio per il settore giovanile. Una carta che dovrebbe essere affissa su ogni campetto. E dovrebbe finire nella sacca insieme alle scarpe, alla maglia col numero di ogni bambino. Anche se, evidentemente, niente basta a frenare le ambizioni degli adulti genitori pronti ad offendere e insultare arbitri e ragazzini; a scatenare baruffe e perfino risse con papà e mamme avversari.
Oltre ai due Daspo nei confronti dei genitori, il questore ne ha firmati altri sei (validi da un minimo di due anni ad un massimo di sei) per sei tifosi del Giulianova che il 30 gennaio scorso bloccarono l’autobus che trasportava la tifoseria del Montevarchi in occasione di una partita di Coppa Italia (serie D). L’autobus con i tifosi della squadra ospite per un errore si era ritrovato nel parcheggio riservato ai tifosi giallorossi. L’autista del mezzo aveva cercato di lasciare il piazzale, m in quei momenti ci sarebbe stato un primo contatto con i giallorossi che avrebbero iniziato a lanciare pietre contro l’autobus che a quel punto si sarebbe fermato.
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