È a rischio l’Abbuffata di pesce
Potrebbe saltare perché l’associazione ha sede fuori comune
TORTORETO. A Tortoreto è a rischio un’altra sagra trentennale, L’Abbuffata di pesce, quest’anno prevista dal 4 all’8 settembre nell’antistadio di via Napoli. Nonostante gli storici organizzatori risiedano a Tortoreto, infatti, ufficialmente l’associazione “A gonfie vele” che li rappresenta ha la propria sede fuori città, a Giulianova, e per questo non rispetta il nuovo regolamento comunale approvato a febbraio. L’amministrazione comunale, quindi, starebbe valutando l’ipotesi di annullare in autotutela l’atto con cui è stato affidato l’evento all’associazione, a meno che questa non riesca a modificare in fretta la propria sede. La questione è emersa durante la riunione del consiglio comunale di mercoledì sera, nel dibattito che ha visto protagonisti soprattutto l’assessore al turismo Giorgio Ripani e il consigliere del gruppo di opposizione del Movimento 5 Stelle Riccardo Straccialini. L’interrogazione consiliare di quest’ultimo, in realtà, non verteva sull’Abbuffata di pesce, bensì sulla sagra della seppia di giugno, organizzata dalla stessa associazione “A gonfie vele”. Tra i chiarimenti chiesti dal pentastellato, tutti esauditi dall’amministrazione, anche quello sulla sede legale dell’associazione. Da quanto emerso, durante la fase di assegnazione degli eventi, il problema della sede dell’associazione organizzatrice delle due sagre avrebbe superato indenne sia il vaglio degli uffici del municipio, sia quello della commissione consiliare di bilancio chiamata a scegliere tra le varie proposte, sia quello della giunta comunale, fino all’assegnazione del patrocinio. Ora, però, si valuta il passo indietro. Non c’è pace, quindi, per gli eventi enogastronomici tortoretani, che da due anni sono al centro di feroci polemiche e che nel 2019 hanno già visto l’annullamento della sagra del centro storico di luglio e il rischio che possa saltare anche quella della vongola di agosto.
Luca Tomassoni
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