È allarme per i cinghiali: ora spunta l’ipotesi gabbie

Animali avvistati tra Colleparco, Villa Mosca, Colleatterrato e Piano della Lenta Il vigile ecologico Calvarese: «Le segnalazioni sono tante, stiamo monitorando»
TERAMO. Cinghiali alle porte della città, fra palazzi e case a due passi dal centro di Teramo. Da giorni si susseguono le segnalazioni di avvistamenti di branchi in zone quali Colleparco, in particolare a ridosso dell'università, Villa Mosca, Colleatterrato e Piano della Lenta. Una situazione che viene monitorata dalle associazioni animaliste e dal vigile ecologico del Comune di Teramo Vincenzo Calvarese che sta coinvolgendo la Asl e gli enti che hanno competenze specifiche nel gestire emergenze simili e con i quali si dovrà concertare una soluzione per scongiurare spiacevoli e pericolosi episodi come quelli approdati di recente sulla cronaca locale e nazionale: dai cinghiali che si muovono liberamente fra i cassonetti di grandi realtà urbane, come accade a Roma, a quelli che fanno irruzione nelle scuole come accaduto a Bussi pochi giorni fa.
E l'esempio da seguire, per frenare il fenomeno nel capoluogo aprutino, potrebbe essere quello romano dove non sono state collocate delle gabbie per la cattura. A Teramo gli avvistamenti, tutti notturni, e le successive segnalazioni pervenute in pochissimi giorni al vigile ecologico e alla Tai (Tutela animali invisibili Teramo) sono oltre una decina: i cinghiali sono stati visti aggirarsi sia nelle campagne a ridosso delle abitazioni che lungo i margini delle strade, come nel caso di Colleparco e Villa Mosca. Nella maggior parte dei casi a notare la loro presenza sono stati cittadini a spasso coi propri cani dopo le ore 20. Non si sono registrati fino a questo momento aggressioni o danni a cose, ma di certo la presenza così insistente in zone densamente popolate a pochi passi dal centro città sta generando una certa preoccupazione. Incursioni così, per frequenza, sistematicità e prossimità alle case, non si erano mai registrate a Teramo e la soluzione per evitare che il fenomeno dilaghi potrebbe essere l'installazione sul territorio di gabbie per la cattura: «Stiamo monitorando la situazione e ogni soluzione va concertata con gli enti competenti in materia», spiega il vigile ecologico Calvarese, «in questi giorni sono molte le segnalazioni che ci giungono da più punti della città e in attesa di valutare quali strategie attuare invitiamo i cittadini ad osservare tutti i comportamenti utili volti a scoraggiare l'avvicinarsi dei cinghiali alle abitazioni. In particolare non vanno lasciati sacchi di organico in strada e i mastelli vanno chiusi correttamente».
Anche dalla Tai arrivano puntuali raccomandazioni per chi dovesse imbattersi in un branco di cinghiali: «Evitare di procedere a piedi verso i cinghiali che transitano; evitare eventuali contatti con cani di proprietà e tenere il cane al guinzaglio così come impone la legge; evitare urla e schiamazzi; non frapporsi tra le femmine e i cuccioli; non "braccare" gli animali ad esempio non lasciando loro una via di fuga; non inseguire i cinghiali né a piedi, men che meno con i mezzi; non alimentarli», spiega l'associazione animalista, ricordando poi come ogni essere vivente vada tutelato e rispettato.
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