È caccia al termometro nei quattro ospedali

14 Dicembre 2018

In alcuni reparti sono finiti i cappucci di quelli digitali e anche gli “usa e getta” Il direttore Di Giosia, informato del disservizio, attiva una fornitura d’urgenza

TERAMO. E’ caccia al termometro in diversi reparti dei quattro ospedali. Ci dev’essere stato un disguido nelle ordinazioni del materiale sanitario e il risultato è stato che nei pronto soccorso periferici e in generale in diversi reparti dei quattro ospedali non ci sono da tempo i cosiddetti “coprisonda”, cioè una specie di cappucci monouso che si mettono sul costoso termometro digitale per renderlo soprattutto igienico. Da più di tre mesi i cappucci sono quasi introvabili e i vari reparti hanno ovviato alla carenza con i termometri monouso. Ma adesso stanno scarseggiando in alcuni settori anche i termometri usa e getta e con l’influenza che incalza non è una bella situazione. Peraltro il personale fa notare che i coprisonda sono molto più economici dei termometri usa e getta.
Altro materiale sanitario che scarseggia è la carta per gli elettrocardiogrammi e si racconta di “prestiti” che i vari reparti degli ospedali fanno per evitare disservizi con i pazienti. Il direttore amministrativo Maurizio Di Giosia della Asl è stato informato dei due problemi ieri mattina durante una cerimonia ufficiale ed è intervenuto tempestivamente, facendo l’ordine del materiale che manca. Pare che la consegna sia stata garantite nelle prossime ore. (a.f.-a.d.p.)
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