È guerra agli ombrelloni lasciati di notte sulle spiagge libere

15 Luglio 2018

Martinsicuro, rimbalza su Facebook la proposta di appropriarsi delle attrezzature “fuori legge” L’Arco invita alla calma e propone al Comune di creare una rimessa. Vagnoni: ci penseremo

MARTINSICURO. Così come ogni anno si ripresenta nelle spiagge libere nei sei chilometri di arenile truentino il problema della "spiaggia selvaggia". Ossia l’abusivismo di residenti e turisti che piantano gli ombrelloni sulle spiagge libere per toglierli a stagione terminata.
Un comportamento che ogni anno solleva polemiche e reclami. «Andiamo di notte in spiaggia e ci portiamo via le attrezzature lasciate incustodite nelle spiagge libere»: questo uno degli slogan che rimbalza sui social. L’ordinanza regionale parla chiaro: c’è il «divieto di lasciare oltre il tramonto del sole ombrelloni, sdraio, sedie, tende ed altre forme di arredo in forma permanente nelle spiagge libere». Ordinanza che, quindi, avverte che nelle spiagge libere, oltre il tramonto, gli oggetti lasciati in spiaggia sono da considerarsi come abbandonati.
Dalla interpretazione di questa ordinanza, esposta con manifesti lungo il litorale, sui social è nata l’idea di andare di notte in spiaggia e portarsi a casa l’attrezzatura lasciata incustodita. Sulla questione è entrata l’associazione dei consumatori Arco che dopo aver ricevuto diverse segnalazioni di protesta invita alla calma ed ha fatto una proposta in municipio per cercare di limitare il problema e dare un aiuto alle persone anziane, indicate da diverse persone, che sarebbero una parte di quelle persone che lasciano le attrezzature in spiaggia.
«Ogni anno», scrive della cittadina Antonio Di Giampaolo responsabile dell’Arco per Martinsicuro in una missiva indirizzata al sindaco, «alla nostra associazione pervengono lamentele da parte di residenti e turisti riguardante ombrelloni ed altre attrezzature lasciate nelle spiagge libere dopo il tramonto con l’obiettivo di delimitare il loro spazio sino alla fine della stagione balneare contravvenendo all’ordinanza della Regione Abruzzo in vigore. Se pur non condividendo simili comportamenti sappiamo che molti turisti e residenti sono persone anziane e, quindi, il trasporto degli arredi diventa per loro problematico. Suggeriamo di creare dei box, con rete, a ridosso delle spiagge libere dove depositare ombrelloni e arredi al fine di agevolare la presa, la collocazione e il ritiro serale dell’attrezzatura». «Stiamo valutando con attenzione la proposta avanzata dall’Arco», è la risposta del sindaco Massimo Vagnoni, «non solo, stiamo lavorando per cercare soluzioni a un problema fonte di forte lamentele. Di sicuro ci saranno, così come avvenuto negli anni scorsi, dei blitz notturni delle forze dell’ordine e operai del Comune che porteranno al sequestro di quanto lasciato indebitamente sulle spiagge libere. Per una cittadina turistica il decoro della spiaggia è una forma di primaria importanza».
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