È guerra aperta ai furbetti delle spiagge

4 Agosto 2018

La guardia costiera ha sequestrato finora 828 ombrelloni lasciati abusivamente sui tratti di arenile libero

GIULIANOVA. È di 828 ombrelloni, 863 fra lettini e sdraio e 106 tavolini sequestrati perché lasciati abusivamente durante le ore notturne sulle spiagge, il bilancio provvisorio in provincia di Teramo dell’operazione “Spiagge libere” portata avanti in tutta Italia dalla guardia costiera. Un’operazione che ha consentito ai militari dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova, diretto dal tenente di vascello Claudio Bernetti, e dagli uffici locali della capitaneria situati neli centri costieri, di restituire alla libera fruizione ben 84mila metri quadrati di spiagge libere. Cioè spiagge di tutti, ma che molti bagnanti hanno considerato proprie occupandole abusivamente con ombrelloni e altre attrezzature.
Nel dettaglio, la guardia costiera fa sapare che «a Martinsicuro, in un’operazione condotta dall’ufficio locale marittimo in collaborazione con la locale protezione civile e con il supporto dell’amministrazione comunale, sette spiagge libere – per una superficie totale di circa 60.000 metri quadrati – sono state liberate da oltre 400 ombrelloni e 360 lettini e restituite così alla collettività». Nel comune di Pineto, nell’area denominata “Pineta Catucci”, «il personale dell’ufficio marittimo di Silvi, con il supporto dell’amministrazione civica, ha riconsegnato alla comunità due spiagge, sequestrando circa 150 ombrelloni e quasi 200 lettini posizionati abusivamente». Anche ad Alba Adriatica, 17.000 mq di spiaggia libera sono stati liberati da 200 ombrelloni e 300 lettini lasciati in via continuativa: in questo caso ad operare è stato il personale dell’ufficio marittimo di Tortoreto in collaborazione con l apolizia municipale. Anche a Roseto, in due spiagge libere il personale della locale guardia costiera ha sequestrato 50 ombrelloni. «La spiaggia», ha dichiarato Bernetti, «è un bene pubblico che deve essere tutelato, al pari dei cittadini che hanno il diritto di fruirne liberamente. Il tema assume rilevanze e priorità ancora maggiore in una realtà come quella della costa teramana, che vanta numeri di presenze di assoluto rilievo».