È morto don Igor, direttore della Caritas

29 Aprile 2020

Il sacerdote di 42 anni era anche parroco di Castelnuovo Vomano, a febbraio si era sentito male prima di dire messa

CASTELNUOVO VOMANO. A ricordarlo per sempre resteranno il suo sorriso e la sua vicinanza agli altri. Con una parola, un gesto, un pensiero per tutti. Mai scontati.
Don Igor Di Diomede, 42 anni compiuti il 9 aprile, direttore della Caritas diocesana e parroco di Castelnuovo Vomano se n’è andato per sempre nel primo pomeriggio di ieri. Da febbraio, da quando si era sentito male poco prima di dire messa, lottava contro una malattia. Dopo un delicato intervento chirurgico e una lunga convalescenza era tornato a casa, nell’abitazione di famiglia a Notaresco. Ieri mattina c’è stato un peggioramento delle sue condizioni e il sacerdote è stato ricoverato all’ospedale Mazzini dove è morto nel primo pomeriggio di ieri.
Don Igor era parroco di Castelnuovo Vomano dal 17 settembre del 2014, insediatosi con una cerimonia che si era tenuta nello stesso giorno della sua ordinazione. Aveva frequentato la facoltà di veterinaria dell’università di Teramo ed era entrato nel seminario di Chieti dopo aver maturato la sua vocazione anche frequentando il movimento dei Focolari.
Primo sacerdote ordinato dall’allora vescovo Michele Seccia nel 2006, da dieci anni era anche il direttore della Caritas della diocesi di Teramo-Atri. In questo ruolo aveva portato avanti e dato continuità a numerosi progetti, come l’Emporio della solidarietà, un piccolo supermercato a Teramo rivolto a nuclei familiari in difficoltà. Con la Caritas aveva tenuto diversi convegni sul tema della missionarietà della Chiesa verso gli ultimi, oltre ad aver aperto nuove sedi di accoglienza Caritas per i migranti nella diocesi.
Queste e altre attività nel corso degli anni si sono sommate a quelle parrocchiali a Castelnuovo, dove il sacerdote sin da subito si era distinto per il dinamismo e la disponibilità. Si era occupato della ristrutturazione interna della chiesa, promuovendo il rifacimento degli impianti di illuminazione e di riscaldamento dell’edificio religioso. Vicino soprattutto ai giovani, aveva ridisegnato il catechismo e donato forza e vitalità alla Caritas di Castelnuovo intensificando i rapporti con i ragazzi dell’Azione Cattolica, realtà molto presente e radicata sul territorio locale. Sempre a Castelnuovo Vomano aveva anche attivato lo sportello d'ascolto nella Caritas parrocchiale, offrendo aiuto sia a livello economico che spirituale e psicologico.
Prima di diventare parroco di Castelnuovo Vomano, era stato vice parroco a San Nicolò e parroco a Poggio Umbricchio, San Giorgio e Macchia Vomano, Valle San Giovanni, Casanova, Elce, Faieto, Padula, Pagliaroli (nel Comune di Cortino)) e Fioli (nel Comune di Rocca Santa Maria). «Don Igor ci affida una grande responsabilità: con il suo sorriso e la sua semplicità ci ha indicato la via della carità vissuta in silenzio», ha scritto in una nota il vescovo Lorenzo Leuzzi, «e mi ha sempre incoraggiato e sostenuto a portare avanti il progetto di allargare gli orizzonti della carità». E da ieri in tanti sui social hanno lasciato un messaggio, un ricordo. Anche il Teramo calcio lo ha salutato ricordando quando, nello scorso dicembre, «anche grazie alla sua preziosa collaborazione, la società biancorossa aveva promosso l’iniziativa benefica “Uniti per TE”, condividendo la finalità di don Igor di essere più vicini ai meno fortunati».(d.p.)
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