È operativo il tavolo degli anti-D’Alberto: comprende 11 sigle

13 Aprile 2022

L’obiettivo è trovare al più presto il candidato sindaco Intanto Azione è pronta a correre da sola con Pelillo

TERAMO. A più di un anno dalle elezioni comunali del 2023 il variegato fronte che vuole mandare a casa l’attuale amministrazione comunale ha aperto un tavolo politico, convocato dall’ex parlamentare Paolo Tancredi, con l’obiettivo di avviare un percorso unitario e creare una grande coalizione che stoppi il D’Alberto bis. Questa la nota seguita all’incontro: «Si è tenuto, in data 11 aprile, un primo incontro tra 11 sigle e movimenti politici e civici determinati a costruire una doverosa alternativa, partecipata e coesa, rispetto all’attuale amministrazione comunale di centrosinistra, in occasione delle future elezioni del 2023. Tutte le sigle, civiche e partitiche, hanno condiviso un giudizio ampiamente negativo sull’amministrazione D’Alberto, e la necessità di presentare un progetto alternativo forte, credibile e in piena discontinuità. Sia le liste civiche, costituite e costituende, sia i movimenti politici, fanno fin d’ora appello a tutte le migliori forze sociali ed economiche della città, affinché contribuiscano alla costruzione di un cantiere delle idee, in modo che la nuova amministrazione comunale possa essere il soggetto attuatore di una visione di città che è invece completamente mancata negli ultimi anni. Tutte le forze presenti, nel darsi appuntamento a stretto giro per ulteriori incontri, dichiarano fin d’ora che il tavolo di confronto appena inaugurato è e sarà aperto al contributo di qualsiasi altro soggetto politico o civico portatore di idee e progetti purché in piena dissonanza con l’immobilismo dell’amministrazione uscente, che ha portato la città di Teramo a una fase di stagnazione in tutti i settori, quando non di vera e propria depressione. Per superare tale situazione, occorrerà un grande sforzo collettivo, grande disponibilità e generosità del miglior capitale umano presente in città, e, soprattutto, porre l’amore che abbiamo per la città di Teramo prima di tutto».
Le sigle che hanno firmato la nota sono i tre partiti maggiori del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia), i “cespugli” di centrodestra Noi per l’Italia (il partito in cui milita ora Tancredi) e Idea, le civiche già presenti in consiglio Futuro In e Oltre, Rialzati Teramo, gruppo il cui referente è l’ex candidato sindaco Alberto Covelli, e il neonato polo dei moderati ispirato da Italia Viva, Teramo 3.0 e Dodo Di Sabatino che schiera le tre costituende liste Teramo al centro, Teramo forte e gentile e L’Altra Teramo. Il tavolo si è aggiornato tra dieci giorni e il suo principale obiettivo è trovare un candidato sindaco il più presto possibile: più tempo passerà prima di individuarlo, più vantaggio ne avrà D’Alberto. Nella prima riunione è emersa la preferenza per una figura che abbia esperienza politica e amministrativa rispetto a una nuova, pescata dalla cosiddetta “società civile”.
Non la pensa così, a quanto pare, il coordinatore regionale di Azione Giulio Sottanelli, che avrebbe individuato nell’avvocato Angelo Raffaele Pelillo il candidato sindaco del partito per Teramo. Azione per statuto non sta con i sovranisti, per cui non si siede al tavolo degli anti-D’Alberto, ma correndo in solitaria non starebbe comunque con l’attuale sindaco.
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