È partita la mobilitazione per far scarcerare Stanchieri

TERAMO. Scatta la mobilitazione per chiedere che l’81enne ex assessore ed ex imprenditore edile Quintinio Stanchieri lasci il carcere per scontare ai domiciliari la condanna a 4 anni per bancarotta....
TERAMO. Scatta la mobilitazione per chiedere che l’81enne ex assessore ed ex imprenditore edile Quintinio Stanchieri lasci il carcere per scontare ai domiciliari la condanna a 4 anni per bancarotta.
L’ex consigliere provinciale ed esponente di Confesercenti Antonio Topitti lancia un appello alle istituzioni. In una lettera inviata al presidente del tribunale, a quello dell’Ordine degli avvocati e a tutti i parlamentari chiede «di porre in essere tutte le iniziative possibili, per far sì che il nostro concittadino Quintino Stanchieri ritenuto colpevole di reato finanziario, da dieci giorni detenuto nel carcere di Castrogno, possa scontare la pena nel proprio domicilio».
Scrive Topitti: «La richiesta è giustificata da senso umanitario, considerato la veneranda età del condannato ( 81 anni ) e il suo precario stato di salute. Evidenzio a tutti voi che nel nostro Paese sono stati concessi carceri domiciliari per reati molto più gravi a persone in ottimo stato di salute e di giovane età».
Nei giorni scorsi per l’ex politico è arrivato l’ordine di carcerazione per una condanna a tre anni e tre mesi diventata definitiva dopo il pronunciamento della Cassazione. Nel 2010 venne condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per bancarotta preferenziale di una sua società e contemporaneamente venne assolto dall'accusa di bancarotta fraudolenta per il fallimento del Mythos, la struttura con bowling e ristorante di contrada Fiumicino.
A questi tre anni e tre mesi diventati definitivi, così come si legge nell’ordine di esecuzione, di recente si è aggiunta una precedente condanna ad un anno e 4 mesi per cui nel mese di aprile la corte d’appello ha revocato l’indulto che in precedenza era stato concesso all’imprenditore.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

