È pronto il progetto per recuperare l’ex scuola

19 Gennaio 2020

Recuperati 551mila euro persi, il Comune conta di appaltare i lavori entro l’estate I cittadini sceglieranno come utilizzare l’edificio, che sarà intitolato a D’Agostino

TERAMO. Ex scuola Carlo Febbo di San Nicolò: pronto il progetto di riqualificazione .E’ stato consegnato al sindaco Gianguido D’Alberto il progetto di recupero e sistemazione della Febbo.
«Un traguardo raggiunto dopo una intensa opera di interlocuzione con la Regione volta a recuperare il finanziamento quasi perduto, e dopo il confronto con i cittadini sulla destinazione dell’edificio e dell’area circostante», si legge in una nota del Comune, «un risultato significativo che chiude una attività per la quale l’amministrazione D’Alberto era impegnata sin dall’insediamento, con l'obiettivo di recuperare il contributo di 551mila euro già assegnato ma sfumato a causa del mancato avvio dei lavori, che sarebbero dovuti partire nel 2013». Nell’estate del 2018, la ex scuola era già stata oggetto di un intervento di bonifica. Sono seguiti gli incontri con i residenti e le associazioni interessate, sono state acquisite le segnalazioni da rappresentare al progettista. Ed ora, sul tavolo del sindaco, è pronto il progetto rimodulato, dove possibile, con le indicazioni dei cittadini.
«Il ritardo ha comportato la necessità di utilizzare una parte delle risorse per sistemare l’edificio perché il lungo inutilizzo ne aveva causato l’ammaloramento. In ogni caso, con i fondi disponibili, è stata redatta una proposta progettale che riqualifica l’esterno prevedendo l’allargamento degli spazi, un’area verde integrata con un teatrino, un’area giochi per bambini, la telecamera di vigilanza, una casetta scambialibro: tutti elementi che hanno l’obiettivo di fare di quel luogo un centro di aggregazione per le famiglie, per i bambini, per le scuole, uno spazio di riferimento per la frazione». L’idea è di intitolare l’edificio a Ernino D’Agostino, proposito su cui sarà avviato un confronto. Ora il progetto verrà validato dall’amministrazione comunale ed entro l’estate sarà bandita la gara. Contestualmente si deciderà con i cittadini come utilizzare l’edificio. «Stiamo realizzando un sogno per la frazione di San Nicolò», commenta D’Alberto, «esempio di ottima amministrazione che punta a recuperare le risorse, dialogare con i cittadini, e realizzare opere. Tra l’altro non è l’unico obiettivo portato a compimento e che dimostra come in 18 mesi siano state rimesse in carreggiata situazioni praticamente bloccate se non quasi abbandonate: teatro romano, contratto di quartiere della Cona e delocalizzazione della centrale Enel, riduzione della tariffa dei rifiuti, riqualificazione delle aree verdi strategiche, piano asfalti, conservazione dei nidi, risanamento del bilancio che era sull’orlo del predissesto, definizione del percorso dei parcheggi con l’indirizzo dato dopo diversi anni per riordinare amministrativamente la questione, sblocco di piazza Dante, restituzione degli spazi culturali alla città, rapporto nuovo con le partecipate, risultati in termini di ricostruzione post-sisma dove siamo in prima linea». (cr.te.)
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