È scontro sui debiti fuori bilancio

16 Dicembre 2020

Il sindaco: «Il Comune non può sostituirsi ai giudici». La Lega: «Ci sono stati errori»

GIULIANOVA. Non si è fatta attendere la replica del sindaco Jwan Costantini dopo ll’intervento della Lega Giulianova che, in relazione a determinati «debiti fuori bilancio» stabiliti dai tribunali, aveva invitato l’amministrazione alla ricerca delle responsabilità. Il sindaco invita i due consiglieri leghisti Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli «a studiare di più».
Secondo Costantini appare del tutto fuori luogo l’attacco dei due rappresentanti che «in virtù del loro ruolo istituzionale dovrebbero ben conoscere le procedure anziché urlare e strepitare, invocando azioni di pancia e facendo illazioni su presunte ingerenze politiche». Secondo Costantini non è ammissibile che due componenti dell’organo consiliare ignorino le procedure per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio previste dal testo unico degli enti locali invitandoli a ripassarlo per svolgere un’opposizione preparata e costruttiva. Aggiunge: «I provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle amministrazioni pubbliche sono trasmessi per i controlli alla competente Procura della Corte dei Conti e l’amministrazione comunale non può certo sostituirsi ad essa nel ruolo di giudice! Tanto meno la legge consente all’amministrazione il ruolo di magistratura inquirente nello “scovare i responsabili” come si sollecita nell’intervento dei due consiglieri, ai quali piace parlare evidentemente per slogan privi di senso e di qualsivoglia fondamento giuridico. Non è la prima volta che, nell’ignoranza delle leggi, i rappresentanti locali della Lega si espongono a queste figuracce e, per il futuro, ci auguriamo che il partito, nel rispetto dei suoi elettori, esiga maggiore preparazione dei suoi esponenti presenti in consiglio comunale e che, quantomeno, studino le carte e ripassino i fondamentali in materia di ordinamento degli enti locali». La Lega, con i consiglieri Tribuiani e Mastrilli, rimanda al mittente le affermazioni del sindaco. «Precisiamo», scrivono, «che errore c’è stato tant’è che il Comune è stato condannato a pagare e non comprendiamo come mai non sia proprio il sindaco a volerci vedere chiaro sulle sentenze dei tribunali trattandosi di fatti accaduti tra l’altro con precedenti amministrazioni. Se le nostre denunce sono delle figuracce, allora preannunciamo che ne faremo diverse altre in futuro. Denunceremo come vengono spesi i soldi della collettività attraverso la carta di credito che si chiama Giulianova Patrimonio».(al.al.)
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