È scontro sull’appalto dei rifiuti

Ruscitti svela i rilievi dell’Anac, D’Alberto accusa: è gravissimo
TERAMO. Qualche imbarazzo hanno causato ieri in commissione controllo e garanzia le parole del presidente del Mote Ermanno Ruscitti, che ha fatto uno scivolone sulla gara della Team ed è stato bersaglio di dure critiche da parte del capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto. Quest’ultimo ha chiesto la convocazione di una nuova commissione sui richiami che l'Autorità anticorruzione ha mosso in relazione al bando della Team. Tutto è nato dopo un'interrogazione del consigliere Angelo Puglia, che ha interpellato Ruscitti sulla volontà del Mote di partecipare alla gara della Team. Ruscitti ha detto: «L'intenzione c'è anche perchè, in base agli adempimenti del Comune alle prescrizioni dell'Anac, sarebbero venuti meno gli impedimenti del Mote a partecipare».
Tanto è bastato per la bagarre. «Come mai Ruscitti conosce il contenuto dei rilievi Anac in qualità di concorrente alla gara? E' un fatto gravissimo», ha detto D'Alberto, che ha voluto fossero messe a verbale le dichiarazioni. Ruscitti ha citato testualmente i rilievi dell'Anac sui cosiddetti "avvalimenti" (cioè la facoltà di un'impresa di soddisfare in fase di gara il possesso dei requisiti di carattere economico, tecnico, organizzativo, avvalendosi dei requisiti provenienti da un'altra impresa che li mette a disposizione del richiedente per il tempo necessario). Il bando elaborato li vieta, mentre l'Anac, secondo quando trapelato in commissione, introdurrebbe correttivi aprendo a questa possibilità. Ruscitti ha poi citato anche i rilievi di Cantone sulla possibilità di partecipare alla gara per chi ha contenziosi in corso (nel caso specifico del Mote pende un'ingiunzione di pagamento da mezzo milione di euro chiesto dalla Team). Tanto è bastato per sollevare un polverone. «Com'è possibile», ha domandato D'Alberto, «che i contenuti di un atto secretato siano a disposizione di un soggetto che si dichiara intenzionato a partecipare a una gara?» Ruscitti nel tentativo di minimizzare ha detto: «Si tratta di informazioni raccolte per il corso». Se è così, a giudizio di D'Alberto, è anche peggio.
La commissione è tornata anche sui crediti inesigibili da un milione e 300 mila euro da inserire nel Pef. Per l'avvocatura del Comune la Team deve farsi carico di parte delle somme non riscosse, in quanto concessionaria dal 2007 al 2009. L'amministratore delegato Team Luca Ranalli è invece intenzionato a proseguire nel ricorso al Tar sul riconoscimento di somme che per legge, secondo lui, dovrebbero essere inserite nel Pef.
Marianna De Troia
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