È abruzzese il progetto per proteggersi dalle alluvioni

PESCARA . Consentirà di prevedere i rischi futuri da alluvione lungo le coste dell’Italia e della Croazia, aumentando il livello di sicurezza della popolazione che vive sulle due sponde del Mare...
PESCARA . Consentirà di prevedere i rischi futuri da alluvione lungo le coste dell’Italia e della Croazia, aumentando il livello di sicurezza della popolazione che vive sulle due sponde del Mare Adriatico. È il progetto AdriaMore, di cui si è discusso a Venezia, nella prestigiosa sede dell’Istituto di scienze marine del Cnr, all’Arsenale. I risultati saranno completati e testati nei prossimi mesi, per fornire strumenti efficaci per far fronte ai rischi causati da eventi meteorologici estremi nelle aree marine e costiere, riducendo i danni e incrementando i livelli di sicurezza. AdriaMore, di cui è coordinatore il Servizio della cooperazione territoriale Ipa della Regione Abruzzo, (diretto da Paola Di Salvatore), ha fatto molta strada dal lancio, avvenuto a gennaio 2018, e che vede anche il supporto della Protezione civile. Tra i risultati ottenuti finora la realizzazione di un software per il confronto di dati da radar meteorologici. La sua applicazione consentirà di ottenere una migliore stima della pioggia nella regione adriatica. I risultati preliminari del testing sono stati presentati alla decima Conferenza europea su radarmeteorologia ed idrologia Erad 2018, che si è tenuta in Olanda lo scorso luglio. È stata inoltre messa a punto una nuova versione del modello idrologico che consente di simulare l’interazione fiume-mare per la previsione di alluvioni costiere sui bacini dei fiumi Pescara e Neretva. È stato installato, inoltre, il windprofiler (una stazione che rileva la forza del vento, ndr), nell’area di Dubrovnik, che verrà utilizzato per migliorare il monitoraggio e la previsione del vento. La Regione Dubrovnik-Neretva, grazie al progetto, ha anche acquisito una barca anti-incendio dotata di un radar satellitare per le operazioni anti-incendio.

