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Abruzzo, la caccia al cinghiale anche a mezzanotte

Nuova ordinanza regionale, selezione fino al 30 settembre con l’obbligo di utilizzare fonti luminose

PESCARA. È stata approvata dalla giunta regionale la delibera relativa all’estensione in orari notturni, fino a mezzanotte, degli abbattimenti di cinghiali con la modalità della caccia di selezione. La caccia di selezione al cinghiale è consentita fino al 30 settembre 2020 anche in orari notturni con l’obbligo di utilizzare fonti luminose. Ciò è necessario per la riduzione dei rilevanti impatti causati dalla specie nelle attività agricole.

Il provvedimento è stato approvato dalla giunta su proposta dell’assessore Emanuele Imprudente a margine del consiglio regionale che si è svolto martedì. «Questo è il massimo che la Regione può fare se si considerano i vincoli, i divieti e le prescrizioni che la normativa nazionale consente», spiega Emanuele Imprudente, vicepresidente della giunta regionale con delega all’Agricoltura e alla caccia, «obbligandoci, in buona sostanza, ad “infilarci” nei pochi spazi normativi che residuano». «All’abbattimento dei cinghiali tramite i piani di controllo, che sono in capo alla polizia provinciale e alle guardie venatorie provinciali», dice l’assessore con delega alla caccia, «si aggiunge la caccia di selezione, già operativa, ma che grazie alla delibera in questione autorizza gli Aattcc (ambiti territoriali di caccia) ad un’estensione dei periodi di prelievo fino massimo alla mezzanotte, in modo da massimizzare l’efficacia del prelievo selettivo proprio nella fase di discesa presso le zone abitate». «L’obiettivo», continua il vice presidente della giunta regionale Emanuele Imprudente, «è di limitare gli impatti negativi sulla salute dei cittadini e sulle attività antropiche, con particolare riferimento a quelle agricole, ed operare maggiormente nelle aree collocate in ambiti dove i cinghiali sono potenzialmente disturbati durante le ore diurne e, quindi, più nocivi in quelle serali e notturne». Tale modalità di caccia prevede, oltre al classico utilizzo di cacciatori abilitati alla caccia di selezione, formalmente riconosciuti dalla Regione e opportunamente coordinati dagli Aattcc di competenza, le misure più idonee a garantire la sicurezza, dall’utilizzo di fonti luminose in orari notturni (sino alla mezzanotte) all’obbligo di taratura. Tale modalità inoltre, ha avuto anche il parere positivo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. (c.s.)