Abruzzo terra di cinema, giovani produttori a confronto

Prosegue all'Aurum di Pescara l'incontro sulla nuova realtà imprenditoriale. Con l'Abruzzo Film commission pronti due film da girare sulle montagne
Il cinema e l’Abruzzo si ritrovano a Pescara per dare vita alla Film commission, uno strumento istituzionale importante che vaglia e finanzia progetti cinematografici indirizzati alla promozione di un territorio. Il senso dell’operazione messa in piedi dalla Regione Abruzzo è tutta in una frase pronunciata ieri mattina nel corso del Meeting internazionale dei giovani produttori cinematografici in corso all'Aurum di Pescara: “Quando ci si è resi conto che il cinema portava sviluppo e lavoro, e che i progetti erano finanziati dall’Europa con centinaia di milioni di euro, allora le Regioni hanno cominciato a muoversi. Sicilia, Puglia e Basilicata le ultime a dotarsi di una Film commission. Anzi, non si può dire che la Basilicata sia l’ultima, perché avendo potuto attingere dalle esperienze del passato, adesso è quella sicuramente più avvantaggiata e avanzata. Ora tocca all’Abruzzo e alla politica abruzzese, ma ricordatevi che solo uniti si vince”.
La frase è quella di Alberto Versace, dirigente generale del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), ospite di riguardo dell’Associazione dei Giovani Produttori Cinematografici Italiani (Agpci) che all’Aurum di Pescara ha promosso in collaborazione con Agis e Anec il 4° Meeting internazionale dei Giovani produttori indipendenti. Il meeting, cominciato giovedì 12 marzo, si concluderà domenica 15, e ha l’obiettivo dichiarato di spingere anche l’Abruzzo a costituire una sua Film Commission. Questo non solo per allargare le strategie di sviluppo, produzione e distribuzione dell’industria cinematografica italiana, che negli ultimi anni è in netta ripresa, ma anche per far crescere e internazionalizzare la cultura d’impresa. Versace conosce bene i problemi politici che esistono tra la costa e l’interno d’Abruzzo, ma sa anche che i progetti finanziati per l’Europa passano attraverso le Regioni, ed è all’interno di queste istituzioni che bisogna trovare una sintesi, un accordo. Un’unione di intenti. Archiviata quindi velocemente la sortita della senatrice Stefania Pezzopane - intervenuta il primo giorno di meeting per ricordare primati storici, professionalità e meriti dell’Aquila, esperienze che purtroppo la stessa politica aveva seppellito prima del terremoto -, si corre avanti. E la giornata di lavori si è aperta proprio con il tema “Il cinema italiano cresce a partire dai giovani”, e gli autorevoli interventi di Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Ministero dei Beni Culturali, di Emma Perrelli, direttore del Servizio per la gestione degli Interventi a favore delle Giovani generazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di Martha Capello, presidente dell’Agpci. “L’aumento dei fondi Fus a favore del cinema è il segnale concreto che si dà ai giovani produttori indipendenti”, ha spiegato Emma Perrelli. “I produttori cinematrografici sono imprenditori, sono industriali che lavorano per creare lavoro, e non dimentichiamo che lo fanno attraverso la filiera dei mestieri del cinema che, come ripetiamo dal Dipartimento oramai da otto anni, devono costituire occupazione italiana”.
A seguire, sempre nella Sala Flaiano, si è svolto il dibattito sul tema: “Politiche per il cinema in Abruzzo: scriviamo insieme la legge per il cinema regionale” ha rivisto la presenza di Alberto Versace e di Giancarlo Zappacosta, direttore generale dei Trasporti, Turismo e Cultura della Regione Abruzzo, deus ex machina insieme al presidente Luciano D’Alfonso e dell’attuale vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini della proposta di costituzione dell’Abruzzo Film Commission. “L’Abruzzo già nel 2000 provò a fare una Film commission, che però naufragò a causa della politica. Adesso, con l’attuale presidenza e giunta regionale, questa occasione non andrà perduta, perché l’Abruzzo non può più permettersi di perdere occasioni di sviluppo e di lavoro”, ha sottolineato Zappacosta. Se davvero l’Abruzzo riuscirà finalmente a dotarsi di una Film commission, due produttori indipendenti romani hanno già dichiarato, ieri all’Aurum, di essere pronti a iniziare le riprese sulle montagne abruzzesi con due storie di guerra. La prima dedicata agli alpini della Brigata Julia e alla campagna di Russia (produzione Angelika Vision), la seconda dedicata alla Brigata Majella e ai partigiani abruzzesi che combatterono i nazisti dalla linea Gustav fino alla liberazione di Bologna. E non sono i soli produttori pronti a portare occupazione specializzata (anche se temporanea) e soldi (anche se in parte pubblici) in Abruzzo.
I lavori del meeting andranno avanti stamattina alle 10 con l’incontro con le Banche del Cinema, i fondi di investimento e un confronto del Tax Credit Esterno con le produzioni e coproduzioni internazionali. Alle 11 appuntamento con la produzione internazionale: “Girare in Italia e all’estero – mercati ed esperienze a confronto”. Nel pomeriggio si affronteranno gli interessanti temi dell’internazionalizzazione del cast, degli inventivi fiscali per la produzione cinematografica in Belgio e dalle 16 alle 18 i “Pitch internazionali”. Domenica la visita alle location offerte dalla Regione Abruzzo ai produttori stranieri presenti al meeting, alle 10,30 all’Aurum le “Best practice per le produzioni a basso impatto ambientale” e alle 12 l’assemblea generale dell’Agcpi con la relazione della presidente Martha Capello. (l.d.f.)
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