Abusivo il 36% dell’edificato E il fenomeno è in aumento

PESCARA . C’è poco da stare allegri, in Abruzzo, in quanto ad abusivismo edilizio. Secondo l’Istat, che prende spunto da dati del Cresme, dal 2004 al 2017 il fenomeno è aumentato di quasi 5 punti,...
PESCARA . C’è poco da stare allegri, in Abruzzo, in quanto ad abusivismo edilizio.
Secondo l’Istat, che prende spunto da dati del Cresme, dal 2004 al 2017 il fenomeno è aumentato di quasi 5 punti, passando dal 31,3% al 36,2%.
Una tendenza in aumento in tutto lo stivale, come rileva l’istituto di statistica, con una media che è passata dal 13% del 2004 al 19,8% del 2017. Certo, niente a che vedere con quello che accade in altre regioni, come la Campania (67%), oppure in Basilicata e Calabria dove il 65% dell’edificato secondo l’Istat è abusivo. Un’esplosione che si è verificata a partire dal 2009, in un crescendo inarrestabile. Entrambe le ultime due regioni , nel 2004, erano ferme al 36%. Situazione sovrapponibile anche per la Sicilia, dove il fenomeno dell’abusivismo edilizio incide “solo” del 60%. Nel 2004 la percentuale era ferma al 41%. Sul fronte delle regioni più virtuose, come al solito, Trentino e Friuli Venezia Giulia (3.9%), Piemonte e Valle d’Aosta (5,3%), l’Emilia Romagna (6%), Lombardia (6,3%) e Veneto (7,2%).(a.bag.)

