Ai Comuni diciotto milioni per i lavori contro il dissesto

5 Dicembre 2014

PESCARA. A tre giorni dal sopralluogo effettuato con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, la Regione trova i fondi per dare il via al programma straordinario di difesa del suolo. Circa...

PESCARA. A tre giorni dal sopralluogo effettuato con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, la Regione trova i fondi per dare il via al programma straordinario di difesa del suolo. Circa 18 milioni (18.393) di euro arrivati dal governo, che, attraverso una determina di giunta, vengono assegnati ai Comuni colpiti dal dissesto affinché essi in una seconda fase possano appaltare i lavori di messa in sicurezza.

Si tratta di un primo intervento ritenuto prioritario; un altro è previsto entro la fine dell’anno e un altro ancora nel 2015 (la richiesta di risorse complessilva ammonta a circa 136 milioni).

I Comuni riceveranno 400mila euro ciascuno. Questo l’elenco.

Provincia di Chieti (totale 5.593.539mila euro): Arielli, Carpineto Sinello, Castelguidone, Colledimezzo, Gamberale, Lanciano, Montebello Sul Sangro, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Perano, Pietraferrazzana, Roccamontepiano,Rosello.

Provincia dell’Aquila (4 milioni di euro): Capistrello, Civitella Roveto, Gioia dei Marsi, Morino ,Ortucchio,Prezza, Pescina, Sante Marie, S. Vincenzo Valle Roveto, Trasacco.

Provincia di Pescara (4,4 milioni di euro): Caramanico, Castiglione a Casauria, Farindola, Lettomanoppello, Manoppello, Penne, Pescara, Pescosansonesco, Picciano, San Valentino, Torre del Passeri.

Provincia di Teramo (4,4 milioni di euro): Arsita, Atri, Bellante, Bisenti, Campli, Canzano, Cermignano, Civitella del Tronto, Morro D'Oro, Pineto, Valle Castellana.

Intanto altre risorse la Regione le recupera con la missione a Bruxelles del governatore Luciano D’Alfonso. L’Unione Europea ha dato il via libera all’accreditamento di 65milioni di euro che servono per pagare stipendi, mutui e fornitori.

Le risorse fanno riferimento al piano operativo del fondo sociale europeo (Por Fesr) 2007-2013 i cui fondi erano stati in precedenza assegnati in modo piuttosto sbrigativo dalla ex amministrazione regionale ad altri capitoli di spesa.

L’Unione Europea non aveva gradito la mossa e deciso in un primo momento di non rimborsare più tali risorse. Nel frattempo la nuova amministrazione aveva dovuto attingere ai fondi della Sanità per far fronte ad altri pagamenti, in particolare nei Trasporti.

D’Alfonso ha i recuperato il 60 per cento delle risorse riuscendo così a tamponare le esigenze di cassa, non ultime quelle contenute nel piano di rientro della Sanità che dovrebbero portare a marzo alla fine del commissariamento.(a.mo.)

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