All’Arap rimane il commissario E Leombroni fa il bis

30 Settembre 2016

PESCARA. Il tempo passa, il commissario, seppure straordinario, resta. All’Arap, l’Agenzia regionale per le attività produttive che ha riunito i consorzi industriali, rimane in sella Giampiero...

PESCARA. Il tempo passa, il commissario, seppure straordinario, resta. All’Arap, l’Agenzia regionale per le attività produttive che ha riunito i consorzi industriali, rimane in sella Giampiero Leombroni commissario straordinario nominato un anno fa dal governo regionale e persona di fiducia del governatore D’Alfonso. Al punto da ricoprire anche (da qualche settimana) il ruolo di commissario dell'Ersi (Ente regionale sistema idrico) dopo quello del consorzio di Bonifica sud, e di tentare la scalata all’Aca, l’azienda dell’acqua Chieti-Pescara.

Il rinnovo dell’incarico è avvenuto durante la Terza commissione consiliare regionale, la maggioranza di centrosinistra ha votato a favore della seconda proroga.

Un anno fa la Regione aveva revocato il Cda dell’Arap e disposto il commissario consegnandogli il compito di provvedere alla gestione straordinaria. Un anno dopo la gestione straordinaria non è stata ritenuta evidentemente superata e Leombroni ha conservato il terzo incarico.

Una nomina che non va giù all’opposizione in particolare ad M5s che accusa il Pd di continuare a prorogare l’incarico di commissario straordinario dell’Arap «in barba a quanto prescritto dalla legge ed a quanto deliberato in merito dal consiglio regionale»

Il consigliere Riccardo Mercante ricorda come la L.R. 4/2009 preveda che l’incarico non possa avere una durata superiore ai sei mesi e non possa essere prorogato per più di una volta; inoltre rammenta comeil 12 luglio la maggioranza in consiglio regionale aveva deliberato l’obbligo di procedere alla ricostituzione del Cda dell’Arap entro e non oltre il 30 settembre .

«Un modus operandi discutibile», osserva ora Mercante, «visto che in tutti questi mesi si sarebbe potuto procedere alla nomina dei nuovi organi senza dover andare a violare la legge e che può far sorgere più di un dubbio sulla bontà di tale incarico laddove si consideri che al commissario straordinario spetta un compenso pari a 3.300 euro lordi più il rimborso per le spese di viaggio...».

Sull’attività svolta dall’Arap intervengono anche Giuseppe Sciubba coordinatore regionale Fp Cisl e il segrerio regionale Vincenzo Traniello sollecitando un piano di rilancio concertato con i sindacati e segnalando scorrette relazioni sindacali a causa, spesso, dell’assenza degli interlocutori.

«A quasi un anno dalla nomina del commissario, non è stato prodotto un piano industriale che possa rilanciare le attività dell’ente», scrivono, «e purtroppo a pagare questi ritardi sono solo i lavoratori, che vivono un senso di smarrimento e di precarietà. Eppure», fanno notare, «l’insediamento del commissario un anno fa avrebbe dovuto comportare un programma stringente per realizzare alcuni obiettivi.

La Cisl Fp denuncia la politica «perché ancora non adotta i provvedimenti nei tempi giusti e congrui» e i consulenti esterni «che continuano ad assumere decisioni senza conoscere realtà, territori, screditando il personale». La Cisl sollecita un incontro e auspica un progetto di riorganizzazione che coinvolga le forze sociali sindacali, imprenditoriali.(cr.re.)