Alzheimer, come migliorare l’assistenza

Le proposte dell’associazione di volontariato Uniti: realizzare una rete di servizi pro malati e parenti
PESCARA. Una rete nella quale si possano inserire più figure professionali, con lo scopo di realizzare un Centro di ascolto, un’assistenza domiciliare, delle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) con nuclei specifici e dei Centri diurni semiresidenziali. Qui il paziente potrà essere gestito durante le ore del giorno, per dare sollievo alla famiglia, permettere l’attività lavorativa dei congiunti, mettendo da parte anche il fenomeno, così l’hanno definito, del “badandato”, cioé il ricorso permanente alle badanti. Sono le richieste dell’Associazione di volontariato Alzheimer Uniti Abruzzo sorta nell’ottobre scorso a Spoltore, in provincia di Pescara, con l’obiettivo di assistere da un lato i malati di Alzheimer e dall’altro i familiari, gravati dalla fatica. Già, poiché l’appello a che si realizzino le proposte dell’Associazione rivolte alla Regione e alla Asl regionale, è volto in particolare ad alleggerire il lavoro che si riversa quasi interamente sui congiunti, soprattutto di fronte ai casi di malati cronici non necessitati ad un ricovero ospedaliero.
Le proposte sono state lanciate ieri, nella sede della Regione, in piazza Unione, a Pescara, dal presidente dell’associazione Alzheimer Uniti Abruzzo, Carlo D’Angelo, per dodici anni primario nel reparto di Geriatria a Penne, Gabriella D’Antonio, tesoriera dell’Associazione, e Massimo Marcucci, direttore del Centro servizi di volontariato di Pescara e provincia.
Un problema, quello dell’Alzheimer, una malattia neuro degenerativa che compromette le capacità cognitive e funzionali, che in Abruzzo, ha dichiarato D’Angelo, su una popolazione ultra sessantacinquenne di 296.642 abitanti conta all’incirca 13.000 malati. Nella sola provincia di Pescara, su 70.644 ultra sessantacinquenni, gli anziani che sono stati colpiti dalla malattia sono circa 3.100.
«Da quando è nata Alzheimer Uniti Abruzzo», ha fatto sapere il presidente dell’associazione, Carlo D’Angelo, «abbiamo organizzato degli eventi nella clinica De Cesaris di Spoltore, ai quali hanno partecipato un centinaio di persone».
Per informazioni sulle attività dell’Associazione si può telefonare al numero 335.371232.
Vito de Luca
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