Anticipo pensione 690 domande per Ape e precoci

24 Giugno 2017

In Italia le richieste sono 22.081. I lavoratori con requisiti possono fare la richiesta all’Inps entro il 16 luglio

PESCARA. In Abruzzo sono state presentate a partire dal 16 giugno 690 domande di anticipo della pensione, così suddivise: 556 per l’Ape sociale e 134 per i precoci. I numeri riguardano l’ultima rilevazione del 22 giugno. In Italia alla stessa data risultavano presentate complessivamente 22.081 domande, così distribuite: 14.505 domande di certificazione delle condizioni di accesso all’Ape sociale; 7.576 domande di certificazione delle condizioni di accesso al pensionamento anticipato per lavoratori precoci. Il maggior numero di domande è stato presentato in Lombardia (3.749), seguita dal Veneto (2.204), dalla Sicilia (1.959), dal Lazio (1.754), dal Piemonte (1.687), dalla Toscana (1.677) e dall’Emilia Romagna (1.647).
L’Inps ricorda che le domande possono essere trasmesse entro il 15 luglio esclusivamente in via telematica tramite i consueti canali istituzionali. L’interessato può compilare la domanda sul sito www.inps.it, oppure rivolgersi a un patronato. La graduatoria per l'Ape sarà messa a punto entro il 15 ottobre.
Con l'arrivo dei decreti in Gazzetta Ufficiale sono emerse anche le novità sul fronte fiscale con l’annuncio del riconoscimento del bonus di 80 euro mensili anche per i beneficiari dell’Ape dato che questa indennità non può essere considerata una prestazione pensionistica ma viene assimilata a un reddito da lavoro. In pratica quindi i beneficiari dell'Ape sociale (disoccupati con la Naspi esaurita da almeno tre mesi), disabili, lavoratori impegnati in attività faticose con almeno 63 anni di età che si vedranno riconosciuti i requisiti per ottenere l’indennità potranno avere un reddito netto superiore di persone in pensione con lo stesso reddito lordo. Secondo le slide pubblicate dal Governo una persona con una pensione attesa lorda mensile di 1.500 euro con i requisiti per l'Ape sociale avrebbe un'indennità di 1.325 euro (per 12 mesi quindi in un anno 15.900 euro netti), mentre una persona che va in pensione con 1.500 euro lordi avrebbe un assegno netto al mese di 1,210 euro (per 13 mesi, quindi 15.730 euro netti in un anno). Il Governo stima per il 2017 che possano rientrare nell'Ape sociale 35.000 persone mentre 25.000 precoci potrebbero accedere al pensionamento anticipato. In caso di risorse insufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini alla pensione di vecchiaia.